Madre Kundalini e la
Sura della Formica nel Corano
Uno dei più importanti chakra si trova leggermente sopra le sopracciglia in mezzo alla
fronte.
Nello Yoga, questo chakra
è detto Ajna. Gli antichi Egizi lo
chiamarono Arat (Uraeus o Ureo). Le
varie tradizioni lo chiamano in modi diversi, ma il Terzo Occhio è importante
in ogni tradizione spirituale.
Gli Indù applicano un pallino colorato sulla fronte. I
Cristiani pongono sulla fronte dei fedeli della cenere nel “Mercoledì delle
Ceneri” come segno di penitenza. Gli Egizi indossavano un diadema con un
piccolo serpente in rilievo. I Musulmani prostrandosi a terra appoggiano la
loro fronte sul tappeto, un segno che rappresenta la pietà. In particolare, i
Musulmani Sciiti in prostrazione al suolo, poggiano Ajna chakra sulla Turbah, una tavoletta d’argilla.
“Tu li puoi vedere, chinarsi
bramosi della grazia del Signore e del Suo compiacimento,
e sono segnati sul volto per le prostrazioni molte.
Questa è la loro descrizione nella Torah.”
(Corano, 48: 29)

Nessun segno fisico è indicativo di per sé. Sono solo dei
simboli importanti per il Terzo Occhio. Essi dichiarano che l’uomo conseguì
l'attivazione e i poteri del Terzo Occhio.
Poche persone tra coloro che espongono il Terzo Occhio lo
hanno realizzato; infatti, i simboli sono le prove viventi di un tempo in cui
si riconosceva l’importanza di realizzare quel livello, e un giorno, quando i
simboli saranno decifrati, le persone impareranno nuovamente ad attivare quel chakra.
Il fatto che così tante fedi rispettino il simbolo del
Terzo Occhio, indica che l'unità religiosa può diventare una realtà nel momento
in cui le persone scopriranno che stanno venerando la stessa cosa.
I Taoisti chiamano il Terzo Occhio Ying Tang. Questo chakra
tocca la ghiandola pituitaria, una ghiandola endocrina molto importante.
L'attivazione dello Ying
Tang dona la saggezza. È talvolta detto il chakra della saggezza o il guru-chakra.
Questo chakra è il vero guru e non
chi finge di essere un illuminato, quando non ha praticato nemmeno la metà di
ciò che predica (ricorda la canzone dei Beatlee, “Sadie Sexy,” riguardo al loro
incontro con un presunto guru).
Quando il Terzo Occhio inizia ad attivarsi, si sente un
formicolio dietro la pelle della fronte. Alcune tradizioni esoteriche
definiscono questa sensazione “il solletico della formica”.
Nella Bibbia, Salomone consiglia alle persone di imparare
le maniere della formica per diventare saggi. La “saggezza” della formica è
un’azione sul chakra della saggezza
essendo associata al solletico della formica.
“Finché, allorché giunsero alla Valle delle Formiche,
disse una formica: ‘O formiche! Entrate nelle vostre
case, (per timore che) Salomone,
e le sue truppe non abbiano a calpestarvi, senza saperlo!
Sorrise allora Salomone delle loro parole...”
(Corano, Sura della formica, 27: 18-19)
Se ritenete che Salomone conversò effettivamente con un
insetto, forse non dovreste più leggere quest'articolo, perché potrebbe essere
pericoloso per la vostra salute mentale.
La valle della Formica è il luogo in cui il chakra della saggezza è localizzato.
Salomone sorrise alla formica giacché si era “divertito
del suo discorso.” Il discorso della formica è la conoscenza intuitiva
trasportata dal chakra della
saggezza.
Ma chi è Salomone? Si può formulare meglio la domanda:
che cos'è Salomone?
Il nome attuale di Salomone è Sulayman. La religione
Persiana ha dichiarato che ci sono stati 10 Re chiamati Sulayman. Ogni Sulayman
visse 1000 anni e poi entrò in una sorta d’animazione sospesa. Il successivo
Sulayman si tenne sveglio regnando per altri 1000 anni. Ecco perché Takht-e
Sulayman, il Trono di Salomone, è il più sacro santuario del Zoroastrismo,
dell'antico Impero Sassanide e sede del Santo Graal.
Il Salomone della Bibbia e del Corano deriva dal dio-Re
Persiano.
Il tempio di Shankaracharya, dedicato al Signor Shiva, si
trova sull’altura di Takht-e-Sulayman. Secondo la leggenda, la catena montuosa
di Sulayman che domina la valle dell'Indo fu scalata da Hazrat Sulayman
(riportato da Ibn Battuta).
Nel Taoismo Cinese, l'idea Sulaymanica fu espressa da 10
Steli Celestiali che si connettono a 10 buchi situati nella parte del cervello
che i Taoisti chiamano il Palazzo di Cristallo.
(Mantak Chia, Tao yoga dell'energia cosmica)
Il Palazzo di Cristallo è costituito di talamo,
ipotalamo, ghiandole pituitarie e pineali.
Mantak Chia ha scritto: “Una volta che il Palazzo di
Cristallo è aperto, diventa luminoso come milioni di cristalli brillanti. Esso
può dare e ricevere luce, inoltre risveglia la nostra conoscenza interiore e le
più profonde potenzialità. Esso riceve luce e conoscenza dall'universo
riflettendole nei vari organi e nelle diverse ghiandole per rafforzarli. Il
Palazzo di Cristallo dispone anche di 10 buchi connessi ai 10 Steli Celestiali,
la cui funzione nell'Astrologia Cinese è di regolare tutte le energie celesti
che influenzano la terra.”
(Tao Yoga, Il risveglio dell’energia attraverso il tao)
Nella saggezza tradizionale del Medio Oriente, i 10 Steli
Celestiali sono governati da Sulayman.
Sulayman e la Regina di Saba
Dopo aver discusso di Salomone come simbolo per i 10
Steli Celestiali e per il Palazzo di Cristallo, adesso possiamo osservare un
interessante passaggio riguardante questo Profeta e la famosa Regina di Saba.
Storicamente, la Regina era un'Etiope responsabile di una
delle province dell'Impero, Saba'. Saba' include il territorio oggi noto come
Yemen.
Al pari del Kuwait che fu un tempo la 19ma
provincia dell’Iraq, forse lo Yemen fu una volta la settima provincia del vasto
Impero Etiope.
Alcuni studiosi ritengono improbabile che la potentissima
Regina potesse sottomettersi al sovrano del piccolo regno d’Israele.
Il nostro obiettivo, tuttavia, non è lo storico incontro
tra Salomone e la Regina, ma il significato implicito e spirituale di
quell'incontro.
Il resoconto Coranico mostra che Salomone inviò alla
Regina una lettera dal seguente contenuto: “non siate arroganti nei miei
confronti e venite a me da Musulmani” (Corano, 27: 31)
La Regina risponde inviando un tributo che Salomone
respinge. Il Re la minaccia “con gli eserciti cui nulla può opporsi.” Inoltre,
li minaccia di “espellerli dalla lor terra miseri e disgraziati.” (Corano, 27:
37)
Un 'ifrit di
fra i ginn, su ordine di Salomone
rubò il suo trono che venne in seguito alterato.
Quando la Regina vide il suo trono disse: “Sembra che lo
sia. [Disse Salomone]: Ma la vera scienza è stata data a noi prima che a lei, e
noi fummo Musulmani.” (Corano, 27:42).
La storia termina con questo versetto:
“E le fu ancora detto: Entra nel palazzo!
E quando essa lo vide lo credette una gran
distesa d’acqua, e si scoprì le gambe.
Ma Salomone le disse: È un palazzo pavimentato
di cristalli! Allora la Regina esclamò: Signore! Io ho
fatto
torto a me stessa, ma ora, come Salomone, mi
dò ad Allah, il Signor del Creato!
(Corano, 27: 44)
Saba (Saba’) significa “sette.” La Regina di Saba è la
Regina del sette. Questo codice simboleggia i sette chakra.
Nello Yoga, la Regina dei sette chakra è detta Madre
Kundalini, essa è ciò che caratterizza Saba nel Corano.
L'energia Kundalini
è solitamente raffigurata come una dea o una donna, mentre gli stati di
coscienza sono di solito rappresentati da un maschio.
L'energia Kundalini
riposa nel chakra della radice, il muladhara. Questo è il “trono simbolico
della Regina.”
La più elevata consapevolezza (Salomone) influenza e
altera l'energia del chakra della
radice. Salomone (il chakra della
corona) invita la Regina (Kundalini):
“venite a me da Musulmani” (Corano, 27 :31)
Il più elevato ascendente (l'hetep, la pace o il salam)
attinge la forza grezza per innalzarla lungo la spina dorsale collegandosi ad
essa.
Dopo qualche sforzo, la Regina (Kundalini) va da Salomone, ma alcune correzioni permangono
necessarie.
Ci sono due “troni” esoterici. Uno è la “culla della
Dea”, o più letteralmente, il “sedile da parto” (Yesod) appartenente alla 9na
sfera dell'Albero della Vita. Iside, dea della maternità, simboleggia il
“sedile da parto.” La “culla della Dea” simbolizza la meditazione e lo stato di
trance perché partorisce la coscienza più elevata dell'iniziato. L'altro trono,
è il potere di trasformazione della Shechinah,
sperimentato presso la terza sfera dell'Albero della Vita.
Il trono della Shechinah
è la più nobile versione del potere della Kundalini.
Così, Sulayman trasformò il trono della Regina di Saba (Corano, 27: 41).
Appena la Kundalini
si avvicinò al Palazzo di Cristallo pensò che fosse l'acqua e scoprì le sue
gambe. Alzò il vestito e camminò attraverso l'acqua. Il sollevamento del
vestito rappresenta la stessa cosa, è simile al sollevamento del velo di Iside
in altre tradizioni. È l'emersione dall'illusione di Maya e l'entrata in uno stato di realizzazione Divina.
Dopo il sollevamento dell'illusione, la Kundalini è veramente preparata per
sottomettersi a Sulayman (la facoltà giudiziale). Dopo che tutte le
indisposizioni del subconscio sono smascherate e guarite, la forza Kundalini è in grado di entrare nel
Palazzo di Cristallo.
Mentre i successi tecnologici conseguiti dall'umanità
sono stati sbalorditivi, la comprensione delle Sacre Scritture è bloccata al
livello della “Scuola Domenicale” di religione (nel lontano 1870 la ideò Robert
Raikes per arginare criminalità e povertà). Per effetto di quest’unilaterale
coltivazione, nel mondo predominano gli istinti più bassi e vili.
Dato che molti concetti spirituali esistenti si radicano
nelle Sacre Scritture, sarebbe necessario rivisitare i testi e decifrare il
linguaggio in codice dei Testi Sacri.
Nel “linguaggio in codice”, la posizione assunta dalle
varie parole all’interno di una frase non predice assassini o catastrofi.
Significa solamente che sotto alcune parole come “albero”, “barca”, “acqua” e
altro ancora, si “nasconde al semplice sguardo” un codice particolare.
Bibliografia
1. Amir
Fatir, The tickling of the act
2.
Mantak
Chia, Tao yoga dell'energia cosmica, pag166, Edizioni Mediterranee
3.
Mantak
Chia, Tao Yoga, Il risveglio dell’energia attraverso il tao, Edizioni
Mediterranee, 1994, Roma