L’IMAM ALI, KRISHNA E VISHNU
In India, un Musulmano Qizilbash
normalmente ha con sé sempre una copia della Bhagavad
Gita ovunque vada. Questa realtà è una tra le più affascinanti
cantillazioni della Wilayat dell’Imam Ali, la pace
sia su di lui, che si possa testimoniare.
E non potrebbe essere diversamente. L’Imam Sadiq, la pace sia su di lui, una volta annunciò che
l'Imam (ﻉ) esisteva prima del tempo, resta col tempo e rimarrà
dopo il tempo. Quindi, non dovremmo meravigliarci di trovare la grandezza di
questo Imam (ﻉ) registrata nei libri dei più grandi e profondi
pensatori mondiali di tutte le fedi. Il Corano afferma che Dio mostra i Suoi
segni sugli orizzonti ed in noi stessi (Corano, 41: 53); così la gloria
dell’Imam (ﻉ) non è limitata artificialmente ad una determinata ora e
ad ogni specifico luogo.
Nella Gita, Hazrat Krishna (ﻉ) recita: “Discendo di era in era” (Bhagavad Gita, 4 : 8), ed attesta che è “non-nato,
eterno” (Bhagavad Gita, 2 : 21); mentre l’Imam Ali (ﻉ)
dichiara: “Comparirò ancora, proprio come ho fatto fin dall'inizio che
non ha nessun inizio, o anche alla fine che non ha fine.” (Khutbat'ul-Iftikhar
o Sermone della glorificazione) 1
Il Rispettabile Krishna (ﻉ)
afferma: “Io sono l'unico beneficiario e l'unico oggetto del sacrificio” (Bhagavad Gita, 9 : 24) ed anche “Io sono il rito e il
sacrificio, l'offerta agli antenati” (Bhagavad Gita,
9 : 16); mentre l’Imam Ali (ﻉ) proferisce: “Io sono il significato del
Ramadan e della Notte del Destino (Qadr)” (op. cit.).
Il Signor Krishna (ﻉ) recita: “Tra gli alberi sono il fico
sacro” (Bhagavad Gita , 10: 26); mentre l’Imam Ali (ﻉ)
dichiara: “Io sono l’albero che guida” (op. cit.), cosicché la sacra
benedizione saluta l’Imam (ﻉ): “La Pace sia sull’albero di Tuba
(beatitudine)!”
Hazrat
Krishna (ﻉ) afferma: “Io sono Vishnu,
tra gli astri sono il sole radiante” (Bhagavad Gita,
10: 21); mentre l’Imam Ali (ﻉ) recita: “Io sono Colui che è
chiamato il fulmine potente.” (op. cit.) Sri Krishna (ﻉ) dichiara: “Ho insegnato questa disciplina
immortale dello yoga a Vivasvan, il dio del sole” (Bhagavad Gita, 4 : 1); mentre l’Imam Ali (ﻉ) proferisce:
“Io sono Colui… che parlò al sole” (op. cit.). Hazrat
Krishna (ﻉ) dice: “Sono il leone” (Bhagavad Gita, 10: 30); mentre l’Imam Ali (ﻉ)
recita: “Io sono Haidar,” il Leone di Dio. (Rumi, Mathnawi, I : 3788)
Arjuna
racconta di Krishna (ﻉ): “I figli di Dhritarashtra…
si precipitano nelle Tue bocche, e le loro teste sono schiacciate dai Tuoi
denti” (Bhagavad Gita, 11: 26-27); mentre l’Imam Ali
(ﻉ)
dichiara: “Io sono colui che affronterà i figli di Adamo nel Giorno del
Giudizio e gli porterà un resoconto” (op. cit.).
Hazrat
Krishna (ﻉ) proferisce: “O Arjuna,
di ogni creazione sono l'inizio e la fine, e anche la metà” (Bhagavad Gita, 10: 32); mentre l’Imam Ali (ﻉ)
dichiara: “Io sono per sempre nuovo e per sempre pre-esistente”
(op. cit.).
Come un falso amico che saluta solo quando è
circondato da persone convenienti, un Musulmano Qizilbash
ignorò l'Imam quando lo vide nei luoghi sbagliati. Ma l'amore e l'attrazione per il Padrone è un
modo per accantonare alcune arbitrarie distinzioni.
Molto avvincente. E' sicuramente vero che Kabir e Ram Ali sono la medesima cosa. Avendo letto la Bhagavad Gita e il Corano, si può affermare che noi
crediamo in una sola divinità. Lo Sciismo esoterico permette di usare
l'intelletto per ricercare quell'Uno che ha generato la vita insufflando il Suo
spirito.
Gli insegnamenti dei Pir Nizari Ismaeliti (Hujjat)
espressi nei canti gnostici chiamati “Ginan” (da “jnana” che significa “sacra conoscenza”), rivelano che gli
Avatara dell’Induismo Vaishnava furono in
realtà le manifestazioni del Pre-Eterno Ali (ﻉ)
nella forma del Signor Vishnu (ﻉ).
Lo storico Imam Ali ibn Abi Talib (ﻉ) e gli Imam (ﻉ)
suoi successori che sono il 10 ed ultimo Avatara del Pre-Eterno
Ali (ﻉ), sono così un’unica luce.
L’Imam Ali (ﻉ) disse: “Io sono immerso nella luce”
(Rumi, Mathnawi, I : 3801), “Io sono lo schiavo del
flusso di quest’oceano di luce” (Rumi, Mathnawi, I :
3985)
Non c’è dubbio che il dio Indù Krishna (ﻉ) si relaziona alla santità
dell’Imam Ali (ﻉ): “Ecco perché un Musulmano Qizilbash
normalmente ha con sé sempre una copia della Bhagavad
Gita ovunque vada, ed è per questo motivo che testimonia la Wilayat dell’Imam Ali, la pace sia su di lui, nella
realtà di Krishna (ﻉ).”
Tutti i sacri personaggi giocano in qualche modo lo
stesso ruolo dell'Imam (ﻉ): l'incarnazione della santità, il luogo del Puro Essere
e della Pura Inesistenza, e così sono identificati uno con l’altro. La
scelta di Krishna (ﻉ) deriva dal fatto che vi è un saldo
legame tra il Bhakti Yoga e lo Sciismo esoterico;
infatti, entrambi si fondano sul principio dell'amore divino e della devozione
personale. Un forte collegamento fra i due personaggi, inoltre, è
stabilito nei Ginan dei Musulmani Ismaeliti Satpanth riguardo ai Dasavatara
[le dieci principali incarnazioni di Vishnu (ﻉ)].
Hazrat Krishna (ﻉ)
afferma: “Io sono Vishnu.” (Bhagavad
Gita, 10: 21)
Nei Ginan*, l’Imam Ali (ﻉ)
è presentato come il decimo avatar di Vishnu (ﻉ),
il salvatore del Kaliyuga.
Queste poche righe e la meditazione Qizilbash ci consentono di entrare in comunione con l’Imam
Ali (ﻉ), Krishna (ﻉ), Vishnu (ﻉ) e
con lo stesso Imamato.
La meditazione Qizilbash
affronta la questione della Wilayat, lo stato di
comunione con l'Imam (ﻉ). Fin dall'inizio, però, è necessario sapere che
non siamo dinanzi ad un Imam convenzionale. La meditazione Qizilbash
permette di sperimentare il Tempio dell’Imam (ﻉ) vivente (Imam Zaman) nelle altre
religioni, specialmente nell'Induismo Vaishnava.
*: I Ginan sono composti in molte lingue indiane tra cui
l'Hindi, il Gujarati, il Sindhi, il Punjabi, il Multani, ecc... Il
vocabolario è tratto dal Sanscrito e dalle sue lingue derivate, come
pure dall’Arabo e dal Persiano. La sintassi e la grammatica si basa sul
Gujarati essendo predominante. Queste tradizioni risalgono al 12° secolo,
soprattutto a Pir Satgur Nur.

Bibliografia
1
Narrato da Asbagh, figlio di Nubta, l'Imam Ali disse: Il Sermone di Iftikhar
(glorificazione) dell'Imam Ali, testo originale in Mashriq
Anwar al-Yaqin, compilato
da Hafiz Rajab al-Bursi, pages 164-166. Dar al-Andalus, Beirut, 1978. http://www.hubeali.com/khutbat/Sermon%20of%20Glorification.pdf
2 Khakee, Gulshan, The `Das Avatara of Satpanthi Ismailis and Imam Shahis of Indo-Pakistan." Ph.D. diss., Harvard
University, 1972. [Contains a transliteration and translation of the Das Avatara of Imam Shah].
3. Krishna
e l’Imam Ali: http://www.tradizionesacra.it/krishna_imamali.htm