La lettera Araba Ha e la Utthita Trikonasana

La lettera Araba Ha ﺡ è anche un glifo astrologico del segno del Capricorno. Il Capricorno accenna semplicemente a ciò che la Ha ﺡ raffigura.
Il
Capricorno è il segno della longevità. La lettera Araba Ha ﺡ
(Ebraica
Heh) rappresenta l'infinità temporale.
La corrispondente lettera Egiziana, Hehu, ha proprio l'aspetto di un moderno
"geroglifico" per la molecola del DNA.
Un modo di rappresentare l'infinità temporale fu la scrittura. L’arte
della scrittura ideografica fu inventata dalla civiltà Egizia intorno a
La lettera Ebraica Heh guarda all'analoga e graziosa lettera Greca (in realtà
Egizia) Pi, ed è una reminiscenza di Stonehenge.
Il dio Hehu e sua moglie, Hehuit, rappresentano il pre-Big Ban infinito (o la
natura della coscienza al livello della coscienza soggettiva).
Hehu è una delle otto divinità (attributi) che formano lo stadio di
coscienza dell'Amen.
Prima che gli dei facessero la loro comparsa, c'era solamente un buio, un abisso acquoso
chiamato il Nun, le cui energie caotiche contenevano le forme potenziali di tutte le cose
viventi. Lo spirito del creatore era presente in queste acque primordiali.
"E' Lui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni - allora [stava] sulle acque il Suo
Trono" (Corano 11:7)
Quegli otto attributi fondamentali sono stati metamorfosizzati dagli otto dei dell'Ogdoade: il sistema teologico di
Ermopoli (quattro maschi e quattro donne).
Rappresentavano il mondo nel suo primitivo caos antecedente all'effettiva creazione.
Le quattro dee sono talvolta disegnate simili a dei
serpenti femmina con le gambe attaccate.
Le quattro dee serpenti sono unite perché l'energia presso lo stadio di coscienza
Hamza/Amen è inerte. È il non moto o Nir (no) vana (movimento, moto). È il
significato di Nirvana.
Nu e la sua consorte Nut, Hehu e la sua consorte Hehuit, Keku e la sua consorte Kekuit,
Kerh e la sua consorte Herhet sono le quattro coppie di dei/dee
che rappresentano gli attributi fondamentali dello stadio di coscienza dell'Amen.
Kerh
con Kerhet che sono la quarta coppia delle divinità primordiali e
indefinite della
natura, cambiano talvolta i loro nomi. Kerh è chiamato anche Ni, Amen,
e Enen; mentre Kerhet, la sua controparte femminile, è chiamata anche
Ennit, Ament, e Enenet-hemset.
Nu (Nu era considerato l'oceano cosmico) rappresenta l'energia infinita. Il suo simbolo consiste di linee ondose di acqua
e di tazze riempite di acqua.
Ciò significa che "l'acqua" di Nu non è H2o, ma
l'energia, e che le sostanze energetiche innate di Nu prendono la forma di
qualsiasi coppa (struttura mentale) vadano a riempire.
Come Nut è l'energia infinita (ancora inerte), il suo tributo fu Nut (l'infinita
materia). Nelle epoche successive, Nu e Nut furono di solito chiamati Amen e Ament.
Hehu simboleggiò l'eternità del reame soggettivo o l'infinità temporale. Hehuit
rappresentò un'infinità speciale.
Utthita Trikonasana corrisponde alla lettera Araba Ha ﺡ.
La sesta lettera dell'alfabeto Arabo, la Ha ﺡ, corrisponde al numero otto ed appartiene all'elemento terra. Questa lettera simboleggia anche l'intenzione umana. Per i Sufi e i Mahârif sciiti è la prima lettera del verbo Habba (amare): "Inna Allah giamil yuhibbu al-giamaal", il cui significato è "In verità Allah è bello ed ama la bellezza". Tra le posture dell'Hatha Yoga, la lettera Araba Ha ﺡ è espressa dalla bellezza di Utthita Trikonasana.
Questa asana tonifica i muscoli della gamba, toglie la rigidezza alle gambe e ai fianchi, corregge qualsiasi piccola deformità e permette ad esse di svilupparsi uniformemente. Mitiga i dolori di schiena e il torcicollo, rafforza le caviglie e sviluppa il torace.
Bibliografia
1. Amir Fatir, The letter Ha
2. B.K.S. Iyengar, Teoria e pratica dello Yoga, Edizioni Mediterranee, Roma, 1999