La lettera Araba Ha e la Utthita Trikonasana

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La lettera Araba Ha è anche un glifo astrologico del segno del Capricorno. Il Capricorno accenna semplicemente a ciò che la Ha raffigura.

Il Capricorno è il segno della longevità. La lettera Araba Ha (Ebraica Heh) rappresenta l'infinità temporale.

La corrispondente lettera Egiziana, Hehu, ha proprio l'aspetto di un moderno "geroglifico" per la molecola del DNA.

Un modo di rappresentare l'infinità temporale fu la scrittura. L’arte della scrittura ideografica fu inventata dalla civiltà Egizia intorno a 4000 A .C. Fu una supposizione fortunata ritenere che i "primitivi" Egizi crearono qualcosa di veramente prossimo alle nostre moderne pitture di immensità genetica? 

La lettera Ebraica Heh guarda all'analoga e graziosa lettera Greca (in realtà Egizia) Pi, ed è una reminiscenza di Stonehenge.

Il dio Hehu e sua moglie, Hehuit, rappresentano il pre-Big Ban infinito (o la natura della coscienza al livello della coscienza soggettiva).

Hehu è una delle otto divinità  (attributi) che formano lo stadio di coscienza dell'Amen.

Prima che gli dei facessero la loro comparsa, c'era solamente un buio, un abisso acquoso chiamato il Nun, le cui energie caotiche contenevano le forme potenziali di tutte le cose viventi. Lo spirito del creatore era presente in queste acque primordiali. 

"E' Lui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni - allora [stava] sulle acque il Suo Trono" (Corano 11:7)

Quegli otto attributi fondamentali sono stati metamorfosizzati dagli otto dei dell'Ogdoade: il sistema teologico di Ermopoli (quattro maschi e quattro donne). Rappresentavano il mondo nel suo primitivo caos antecedente all'effettiva creazione. Le quattro dee sono talvolta disegnate simili a dei serpenti femmina con le gambe attaccate.

Le quattro dee serpenti sono unite perché l'energia presso lo stadio di coscienza Hamza/Amen è inerte. È il non moto o Nir (no) vana (movimento, moto). È il significato di Nirvana.

Nu e la sua consorte Nut, Hehu e la sua consorte Hehut, Keku e la sua consorte Kekuit, Kerh e la sua consorte Herhet sono le quattro coppie di dei/dee che rappresentano gli attributi fondamentali dello stadio di coscienza dell'Amen.

Kerh con Kerhet che sono la quarta coppia delle divinità primordiali e indefinite della natura, cambiano talvolta i loro nomi. Kerh è chiamato anche Ni, Amen, e Enen; mentre Kerhet, la sua controparte femminile, è chiamata anche Ennit, Ament, e Enenet-hemset. 

Nu (Nu era considerato l'oceano cosmico) rappresenta l'energia infinita. Il suo simbolo consiste di linee ondose di acqua e di tazze riempite di acqua.

Ciò significa che "l'acqua" di Nu non è H2o, ma l'energia, e che le sostanze energetiche innate di Nu prendono la forma di qualsiasi coppa (struttura mentale) vadano a riempire.

Come Nut è l'energia infinita (ancora inerte), il suo tributo fu Nut (l'infinita materia). Nelle epoche successive, Nu e Nut furono di solito chiamati Amen e Ament.

Hehu simboleggiò l'eternità del reame soggettivo o l'infinità temporale. Hehuit rappresentò un'infinità speciale.

Utthita Trikonasana corrisponde alla lettera Araba Ha .  

                                                                                         

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La sesta lettera dell'alfabeto Arabo, la Ha , corrisponde al numero otto ed appartiene all'elemento terra. Questa lettera simboleggia anche l'intenzione umana. Per i Sufi e i Mahârif sciiti è la prima lettera del verbo Habba (amare): "Inna Allah giamil yuhibbu al-giamaal", il cui significato è "In verità Allah è bello ed ama la bellezza". Tra le posture dell'Hatha Yoga, la lettera Araba Ha è espressa dalla bellezza di Utthita Trikonasana. 

Questa asana tonifica i muscoli della gamba, toglie la rigidezza alle gambe e ai fianchi, corregge qualsiasi piccola deformità e permette ad esse di svilupparsi uniformemente. Mitiga i dolori di schiena e il torcicollo, rafforza le caviglie e sviluppa il torace.

 

Bibliografia

1. Amir Fatir, The letter Ha

2. B.K.S. Iyengar, Teoria e pratica dello Yoga, Edizioni Mediterranee, Roma, 1999