La lettera Araba Kha () e la Parivrtta Trikonasana


Gli Egizi insegnarono che gli esseri umani sono composti da più corpi di differente densità.

Il corpo fisico e grossolano fu chiamato il khab.

All'interno del corpo energetico vi è un campo di forze elettromagnetiche denominato Khaibit. Questo corpo è stato anche chiamato spirito animale (cioè, animato). Le emozioni, la sensualità, il sistema nervoso bioelettrico e le percezioni sensoriali procedono da Khaibit.

Khaibit è solitamente tradotto "ombra". Esso ha lo stesso senso di ciò che il Dr. Carl Gustav Jung indicava nell'archetipo psicoanalitico dell'ombra studiando la letteratura antica. Secondo Jung, l'ombra è la prima raffigurazione archetipica che si incontra lungo il cammino della via interiore. 

Il Khaibit è distribuito in tutto il sangue, nel sistema nervoso e nei canali energetici dello Yoga Taoista Cinese.

E.A. Wallis Budge scrisse che "il Khaibit, o l'ombra di un uomo... fu supposta avere un'esistenza completamente indipendente, ed essere in grado di separarsi dal corpo. Il Khaibit fu libero di muoversi a suo piacimento" (Libro dei Morti, pg. 78).

Il Khaibit sembra simile a ciò che Robert Bruce chiamò "il tempo reale doppio."

"Non chiudere la mia anima. Non permettere che il mio Khaibit sia messo in ceppi. Apri una via alla mia anima e al mio Khaibit. Possa esso vedere il grande dio."

- Pert em Hru capitolo 92

La lettera Araba kha () si riferisce al Khaibit.

La polarità della Ba (puro spirito) e del khab (corpo grossolano) generano il corpo energetico denso chiamato il Khaibit.

Nella scienza Islamica delle lettere, la lettera Araba Kha () equivale al numero 600 ed appartiene all'elemento terra. Nella letteratura esoterica Musulmana simboleggia il bene eterno (khayr da'im). Lo Sceicco 'Abd al-'Aziz al-Dabbâgh (morto il 1719 a Fes) nella sua dottrina dei sette hurûf (lettere in Arabo) ci informa che la kha () corrisponde all'esperienza delle luci, che è una parte dello spirito. Infatti, nell'esperienza delle luci la Kha () si relaziona alla Khalwa, il ritiro spirituale. 

Nell'Hatha Yoga la Kha () corrisponde alla Parivrtta Trikonasana, una forma di Trikonasana. 

 

        

                    Utthita Trikonasana                                      Parivrtta Trikonasana

 

Parivrtta in Sanscrito significa girato, voltato o ripiegato. Trikona vuol dire triangolo. Parivrtta è la posizione del triangolo che ruota. Il puntino diacritico esterno alla lettera Kha () indica la rotazione della mano rispetto al lato esterno del triangolo. 

Questa asana tonifica i muscoli della coscia, del polpaccio ed i tendini. Anche la spina dorsale e i muscoli della schiena sono spinti ad adempiere le loro funzioni nel modo migliore dato che la posizione aumenta il flusso di sangue nella parte inferiore della zona della spina dorsale. Il torace si sviluppa completamente. La posizione toglie i dolori di schiena, rinvigorisce gli organi dell'addome e rinforza i muscoli dei fianchi.

 

Bibliografia

1. Amir Fatir, the letter Kha.

2. B.K.S. Teoria e pratica dello Yoga, Edizioni Mediterranee, Roma.