La lettera Araba Dâl e la Adho Mukha Svanasana

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Uno dei primi simboli Egizi per il cielo, detto baa, fu una lastra piatta fatta di pietra o metallo. Questo simbolo costituisce un tetto per la Terra che, nel Corano, è chiamato “volta.” (Corano, 21 : 32, 79 : 28) Questo baa poggiava su due montagne, Bakha in Oriente e Manu in Occidente.

Un'altra opinione primordiale fu che la lastra riposava su quattro pilastri. Ancora una volta, il Corano echeggia quest’idea quando afferma che il cielo è sorretto da “pilastri che non si possono vedere.” (Corano, 13: 2, 31: 10)

I quattro pilastri sono stati identificati con i quattro punti cardinali, ma furono mantenuti in posizione da “quattro divinità” che sono i quattro figli di Heru: Amset, Hap, Tuamutef e Qebhsenuf.

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Hap (o Hep) rappresentò il Nord e presiedette su piccole viscere. Tuamutef rappresentò l'Oriente e governò cuore e polmoni. Amset rappresentò il Sud e governò stomaco e intestino crasso. Qebhsenuf rappresentò l'Occidente e governò fegato e cistifellea.

Ciascuno di questi “dei” aveva una dea complimentosa rappresentata rispettivamente da Nefti, Neith, Iside e Serq (o Selk).

I quattro segni cardinali non erano un tempo quelli che oggi sono considerati dagli astrologi. Quando il simbolismo fu creato, i quattro segni cardinali erano Toro, Scorpione, Acquario e Leone. Oggigiorno, questi segni sono considerati fissi.1

In varie scritture, quei segni sono simboleggiati da quattro bestie o creature viventi, mentre nella Nazione dell’Islam sono simbolizzati da quattro “demoni”.2

Durante l’età in cui il simbolismo del segno del Toro fu istituito, le vacche acquisirono un profondo significato simbolico. In conformità col paradigma dell’età della “mucca”, l'agricoltura divenne la base economica e sociale del mondo antico. Le vacche, i tori castrati ed i buoi furono addomesticati per svolgere un lavoro importante per conto degli esseri umani.

Il “dio” di un’era, tuttavia, è soggetto a diventare il “diavolo” nell’età successiva. Si tratta di una delle norme fissate per l’evoluzione dello sviluppo umano.

Quando l’era del Toro stava finendo, l’Ariete (la costellazione di Ram nella tradizione greca) venne alla ribalta. Quest’accadimento si rispecchia nel Corano laddove Mosè ordina il “sacrificio di una giovenca.” (Corano, 2 : 67)

Durante l'età del Toro, le vacche dee erano molto venerate. Alcune di esse erano Nut, Het-Heru, Nebt-Het (Nefti), Inanna, Ninharsag ed Iside.3

Osiride è raffigurato come un toro nero. Osiride (Plutone) governò l’opposto segno polare del Toro, lo Scorpione.

Quando l’Ariete dalla precessione degli equinozi arrivò, coloro che rimasero fermi al sistema della vacca (paradigma o “adorazione”) furono considerati dei “peccatori incalliti”.

Nella polarità Ariete/Bilancia, i re divennero guerrieri e le leggi (come il codice di Hamurrabi) furono ratificate.4

Qualunque cosa le masse “adorarono”, i sacerdoti-scientisti attuarono il polo opposto. Così, nell’età dei Pesci5 i sacerdoti si focalizzarono sulla guarigione.6

L'età dei Pesci iniziò pressappoco nel tempo in cui si ritiene che Gesù sia vissuto. Il primo simbolo “Cristiano” non fu la croce, ma furono due pesci. I seguaci di Gesù furono chiamati “pescatori” e “pescatori d’anime”. Questi erano i simboli del lavoro svolto durante i Pesci. Gesù definisce le persone rimaste ferme alla polarità Toro/Scorpione “generazioni di vipere” (Matteo, 12 : 34), poiché uno dei simboli della Scorpione è il serpente.

Con l’ingresso nell’età dell’Acquario, le masse sono state indirizzate verso la conoscenza elettronica, specialmente agli svariati utilizzi del computer. I “sacerdoti” di quest’era, tuttavia, sono effettivamente propensi per il Leone.7

Nel primo modello celeste, una donna era raffigurata piegata in una postura astratta di Yoga con le braccia e le gambe formanti dei pilastri. Il suo corpo fu riempito di stelle. Quella posa, in realtà, rappresenta la lettera Araba Dâl د girata di posizione.

All'interno dello spazio formato dal suo corpo, un’altra dea del cielo fu dipinta. Essa rappresentava il cielo notturno. Il suo corpo fu decorato con due dischi alati.8

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La Tuat Egizia (l'oltretomba, gli inferi) è stata modellata dopo le prime teorie sul cielo e sul Nilo.

La cosiddetta oltretomba era in realtà anche il cielo. In altre parole, il subconscio e il superconscio erano collegati, e forse erano lo stessa cosa.

La Tuat era circolare nella forma. Nella sua versione iniziale è detto che avesse sette porte o cancelli. Essi rappresentano i sette chakra della Kundalini.

Ogni porta o cancello era provvisto di un portiere, di un osservatore e di un araldo.

Un'altra versione fu la Tuat costituita di dieci porte che rappresentano le dieci Sfere dell’Albero della Vita.

Un ulteriore versione della Tuat presenta quindici porte e quella descrizione si focalizza sui quindici respiri al minuto che gli uomini compiono in media. Escludendo le estremità, ci sono quindici punti (centri d’energia) sull'Orbita Microcosmica.

La lettera ebraica Dalet è l'equivalente dell'Araba Dâl . La Dalet serve effettivamente ai nostri scopi perché è femminile e significa “porta.”

Le porte sono i cancelli o i chakra. Questi cancelli sono i punti d’ingresso per le energie elementari affinché emergano dalla Tuat (subconscio o Ra) al khaibit (corpo molecolare).

Ciascuno dei centri energetici corrisponde ad un tipo d’energia elementare. Queste porte sono attivate da una particolare vibrazione di un nome Divino.

Eh-heh-yeh (Ehiah o Hayya in Arabo) attiva lo spirito della porta (governato da Plutone). Yud Heh Vahv Heh Elohim attiva la porta dell’Aria (governata da Saturno). YHVH Eloah Va-Daath9 attiva il cancello del Fuoco (governato dal Sole). Shaddai El-Chai (significa “Dio Onnipotente vive per sempre) attiva il cancello dell’Acqua (governato dalla Luna). E Adonai Ha-Aretz (in Ebraico “il Signore della Terra”) attiva il cancello della Terra.10

Ma questi cancelli sono anche i punti d'ingresso nella Tuat (subconscio o piano astrale). Salmodiando il rispettivo Heka (Mantra o Dhikr), l'iniziato manifesta la sua entrata in una particolare regione del subconscio.

Per esempio, l'area del subconscio denominata Sekhet Aaru è presieduta dal dio Ausar. Salmeggiando Aung Ausar Hung, l’iniziato può avviare un progetto astrale per quella regione.

La carta dell’Imperatrice dei Tarocchi corrisponde alla Dalet e all'energia di Venere. La Dalet Ebraica è un’astrazione di una porta rettangolare. Le dee Venusiane sono Het-Heru, Nefti, Iside (indirettamente), Inanna (Ishtar/Ashtoreth) e Afrodite.

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La Dalet governa il piano del desiderio. Il desiderio stimola la creatività. Il desiderio è contenuto nella visualizzazione creativa, che funziona come una forma o un utero metaforico per la formazione d’oggetti ed eventi sul piano materiale.

La posizione del cane con la testa in giù (Adho Mukha Svanasana) nell’Hatha Yoga corrisponde alla lettera Araba Dâl .11

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La Sfera di Venere dell’Albero della Vita è chiamata Netzach, il cui significato è la “potenza della vittoria.” Questo potere vittorioso che fa muovere la Kundalini è di natura sessuale. La libido corrisponde alla Sfera 6 (Heru/Tifereth), mentre lo stimolo libidinoso è l’immaginazione, la visualizzazione e la fantasia (Sfera7/Netzack).

In questo senso, la dea Het-Heru è la casa (Het) della libidine (Heru).

Il nostro interesse principale è rivolto all’energia raffinata Venusiana, un'energia che collega la Saggezza (Sfera 2/Tehuti) all’Onnipotenza (Sfera 3/Seker).

Questa Dalet è Nut, la “dea del cielo” o Het-Heru, “la Signora dell’Amenta” lodata nel Pert em Hru.

Si tratta dello stato di pura beatitudine, la trance estatica, una gioia non mondana, perché la gioia è il vero stato dell’uomo.

Il desiderio mondano è un pallido riflesso della gioia del Samadhi sperimentata quando si raggiunge l’Amenta, vale a dire, il più elevato stato di coscienza.

Questo stato di beatitudine è chiamato Jannati-n-Na'im (Giardino di Batitudine) nel Corano (Capitolo del Pellegrinaggio, 22 : 56)

Quando la Saggezza (Chokmah/Tehuti/Sfera 2) è collegata all'onnipotenza e all'abilità infinita di creare (Binah/Sekert/Sfera 3), ne consegue una gioia assoluta e una beatitudine che sono rappresentate dalla carta dell’Imperatrice (Percorso 14/Dalet).

La gioia è il cancello della Potenza e della Saggezza.

La Dalet diventa un condotto per la straordinaria energia della Sakinah (Shechinah) che è conservata nella 3 Sfera in 50 “piccole madri” (Mantra).

Sesheta è un'altra importante dea Egizia per la nostra discussione. Sesheta (Sefkhet Abut) è detta “l’amante delle lettere”. È la dea della letteratura essendole attribuite le idee creative.

Uno dei simboli ben noti del Sesheta è l’Ankh. Per guarire qualcuno, una persona esperta visualizzerebbe l’immagine di una luminosa Ankh che entra all’interno del corpo della persona ammalata. Questa visualizzazione ripetuta sarebbe elaborata dall’emisfero destro del cervello ed attiverebbe la forza di Ra (subconscio) per stimolare la guarigione della persona ammalata.

Ognuno dei simboli del Sesh Metut Neter12 ha applicazioni tecniche.

Al pari dell’amante delle lettere, i poteri del suono aprono la porta alla saggezza e all’onniscienza della Sfera 2 e all'onnipotenza della Sfera 3.

Nell’Heka13 è inserita la conoscenza della facoltà divina associata alla stessa (Heka). Ad esempio, la conoscenza delle leggi naturali e, per estensione, della legislazione dei tribunali è incorporata all'interno dell’Heka “Aung Shring” di Maat.

Il potere di una divinità si basa sulle funzioni trasformative della terza Sfera. Questa funzione è agevolata dal decreto Venusiano o dall’attività del suo ruolo.

La conoscenza della seconda Sfera deve essere “conferita” alla terza Sfera attraverso le immagini. Il processo è promosso dalla decisione della divinità anche prima della piena realizzazione della facoltà.

 

 

Note.

1. I segni cardinali sono attivi, mentre i segni fissi sono energeticamente stabili. I segni cardinali attualmente sono l’Ariete, il Cancro, la Bilancia e il Capricorno.

2. Nel mio libro, “Perché Muhammad ed ogni Musulmano sono gli Assassini del Diavolo?”, sono spiegati completamente i quattro segni cardinali e i loro relativi chakra.

3. Iside non era semplicemente una “dea-vacca”. Il suo significatore planetario era la Luna. Siccome la Luna è esaltata nel Toro, essa si correla alle vacche-dee, mentre il suo rapporto Taurino è assegnato nel mito Egizio a suo figlio, Heru, il quale le taglia il capo sostituendolo con una testa di mucca. Questo simbolismo di gran profondità, non rappresenta qui un matricidio anche se lo sembrerebbe apparentemente.

4. Libra (nome latino della Bilancia) / Libri - leggi scritte di comportamento.

5. L’età dei Pesci.

6. La Vergine è il segno opposto ai Pesci. Dato che la Vergine è governata da Mercurio, la maggior parte dell’educazione fu patrocinata dalla Chiesa. Gli ospedali (la Vergine governa la sesta casa della malattia) furono anche gestiti dalla Chiesa.

7. Lo sforzo di “creare la mia realtà” è un’espressione Leonina simile all'idea che l'individuo possa creare l'intero universo. L'avvento dell’energia solare è un’espressione del segno del Leone. L'energia nucleare (basata sull’Uranio) è un servizio di Urano/Acquario a favore delle masse.

8. Il disco alato ha un simbolismo molto intenso che è stato trattato nell’articolo “la lettera Araba Mim, il Tao Yoga e la chakrasana”.

9. YHVH è l'abbreviazione delle lettere Ebraiche Yod, Hay, Vaw, Hay che di solito si traduce “Geova”.

10. Nel sistema Egizio-Dravidico queste porte sono attivate dall’Om (Spirito), Krim (Aria), Hrim (Fuoco), Vam Duhum (Acqua) e Aush Hrauh (Terra).

11. Il dio a testa di cane Set fu il marito della Venusiana dea vacca Nefti. I geroglifici e l’insieme dei simboli grafici di comunicazione sono noti come Sesh Metut Neter.

12. Il Metu Neter, o Sesh Metut Neter è il libro della Parola di Dio.

13. L’Heka (plurale Hekau) è la parola Egizia corrispondente a Mantra, la personificazione della potenza magica. Nel Corano questa parola equivale ad “Haqqa” ed è solitamente tradotta “verità”.

 

Bibliografia

Amir Fatir, the letter Daal