LA LETTERA ARABA FA E LA MATSYENDRASANA, LE NADI E LA KUNDALINI NEL CORANO

Torre di Potenza

La lingua Araba non ha la lettera “P.” L’Ebraica Peh si accorda con l’Araba Fa (F).

In Ebraico Peh significa “bocca.” Essa corrisponde alla Carta della Torre di Potenza.

Uno dei più importanti canali energetici dell’attività spirituale è detto il Pilastro Mediano.

 

Il pilastro centrale si estende dalla sommità della testa ai piedi. Lungo questo percorso sono disposti cinque importanti “cancelli”: Spirito (cranio), Aria (gola), Fuoco (cuore), Acqua (centro sessuale) e Terra (piedi).

“Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua Luce è una metafora di un Pilastro al cui interno c’è una Lampada. La Lampada è racchiusa in un Cristallo. Il Cristallo è come un Astro brillante illuminato da un Albero Benedetto, un Olivo né orientale, né occidentale, il cui olio è quasi luminoso anche se non lo tocchi fuoco. Luce su Luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente. [E si trova questa luce illuminante] nelle case che Allah ha permesso di innalzare, in cui il Suo Nome è glorificato mattino e sera” (Corano, 24: 35-36)

La Luce è la Luce Kundalini. Il Pilastro è il Pilastro Mediano (né orientale, né occidentale). La Lampada rappresenta le ghiandole, in particolare la ghiandola pineale. Il Cristallo rappresenta i chakra.

L’Olivo Benedetto è l’Albero della Vita. L’Olio rappresenta le secrezioni ghiandolari.

Luce su Luce si riferisce ai cinque “cancelli” di energia.

Le Case che Allah ha permesso di innalzare si riferiscono alle persone che si sono reincarnate per fare un lavoro spirituale (avatar).

Il Corano si riferisce al Pilastro Mediano come Sirat al-mustaqim (percorso verticale o diritto).

“In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso, La lode [appartiene] ad Allah, il Padrone-Maestro [Rabbi] delle Ere [‘Alamiin], il Compassionevole, il Misericordioso, il Maestro del Giorno del Giudizio. Solo a te dobbiamo servire e chiedere aiuto. Guidaci nel percorso verticale.” (Corano, 1: 1-6)

‘Alamiin è comunemente tradotto con mondi. In realtà, significa mondi, situazioni, stato in cui si vive o ci si trova accidentalmente; quindi ere, età. Rabbi al-‘Alamiin significa il Maestro di tutte le cose create. Kazimirsky, Dictionnaire Arabe-Francais, Tome second, pag. 350.Siraat-al-mustaqiim significa percorso verticale o perpendicolare. Kazimirsky, Dictionnaire Arabe-Francais, Tome second, pag. 840

 

Il Buddha consigliò ai suoi allievi di “seguire la via di mezzo.” Esotericamente, si riferiva al Pilastro Mediano.

Nel lavoro magico, il Pilastro Mediano è creato immaginando le varie sfere e facendo vibrare gli Ebraici “nomi di Dio” associati a esse.

Cancello

Nome di Dio

Colore

Spirito

Eheiah (pronunciato Eh-Heh-Yeh)

Bianco

Aria

Yod Heh Vaw Heh Elohim

Indaco

Fuoco

“Yod Heh Vaw Heh Eloah Ve-Daath” (Yod-Heh-Vav-Heh Eh-loh-ah Veh-Dah-Ath)

Oro

Acqua

Shaddai El Chai

Blu

Terra

Adonai Ha Aretz

Nero

 

I nomi di Dio e i colori sono utilizzati nei rituali magici per attirare o bandire cose, eventi o caratteristiche.

Il denaro, per esempio, rientra sotto l’egida del Sole. Un rituale per attirare il denaro potrebbe includere il Pilastro Mediano, la circolazione della Luce, la vibrazione del nome Divino del cancello del Fuoco immaginando il proprio corpo immerso in una luce dorata.

Questo rito è più potente se eseguito la Domenica o qualsiasi giorno durante l’ora del Sole.

Avvincenti rituali sono compiuti meglio durante la Luna crescente. Rituali proibiti sono meglio eseguiti durante la Luna calante.

chakra sono campi energetici che si formano quando sono attraversati da cariche di energia opposta. L’energia lunare è incanalata attraverso Ida nadi e i flussi di energia solare attraverso Pingala nadiIda e Pingala cominciano dalla narice sinistra e destra rispettivamente, e arrivano fino al Terzo occhio, dove si incontrano e si incrociano, formando ajna chakra. Si incontrano, ancora, presso la corona e si incrociano lungo la spina dorsale formando i vari chakra.

A causa dei loro sentieri tortuosi, Kundalini è spesso chiamata il potere del serpente, ed è detto che si muova secondo il percorso del serpente.

Gli Egizi chiamarono queste nadi (o meridiani del chi) Nekhebet (Ida) e Uatchet (Pingala).

Nel Corano le nadi hanno vari simboli: dhul-qarnayn (Due chiamati Uno), le colline di Safa e Marwa, “i due angeli Harut e Marut”nella Sura 2: 102 inviati al popolo di Babilonia o Babele.

La Torre di Babele

Babele significa “cancello di Dio”, e qui abbiamo il cancello dello Spirito del Pilastro Mediano.

Nella storia Biblica, l’uomo aveva deciso di costruire una shem (astronave) e aveva eretto una Torre di lancio allo scopo.

Ma ogni storia fisica ha un significato spirituale, e ogni processo spirituale ha una base e un’applicazione materiale.

Esotericamente, la Torre di lancio è il Pilastro Mediano che proietta la propria coscienza verso il cielo (il cancello dello Spirito della Porta di Dio).

Gli Elohim dicono che se gli esseri umani costruiscono il loro shem, niente gli sarà impossibile realizzare.

Shem significa anche “nome”, e esotericamente, vuol dire sviluppare la forza dei nomi di Dio.

Yahweh, poi, decise di scendere per “confondere il loro linguaggio” disperdendoli su tutta la faccia della terra.

Tutte le religioni poggiano solo su due argomentazioni: la coscienza e l’energia. Tutte si indirizzano verso queste due realtà fondamentali; ma essendo le loro dissertazioni confuse, competono e si oppongono al posto di sostenersi reciprocamente.

La Kundalini o confusione del Chi

I termini utilizzati sono: la Kundalini Indiana, il Ra Egizio, la Shakti Indiana, Sansone il Nazareno, lo Spirito Santo Cristiano, lo Shekhem Egizio, la Sakinah Araba, la Shekhinah Ebraica, la Baraka Araba, il Ruh Arabo, il Ruach Ebraico, il Fuoco Serpentino Indiano, il Potere del Serpente Indiano, il Chi Cinese, il Ki Sumero, la Libido Freudiana, l’Orgone di Reich.

Molti sistemi Africani utilizzano nomi diversi come fanno i Giapponesi, i Coreani, gli Indiani d’America, i Polinesiani, ecc…

Poiché la maggior parte di questi sistemi non sa nemmeno che è l’energia a esserne coinvolta, sono di conseguenza, totalmente incapaci di relazionarsi alla metafora energetica di un sistema di saggezza apparentemente diverso dal loro.

Il loro discorso è confuso. Quando l’energia non è concentrata, si disperde in tutto il corpo (la terra).

La lettera Fa/Peh è assegnata alla Carta della Torre e al pianeta Marte.

Sulla Carta un fulmine colpisce la Torre, butta giù la corona e la gente fuori da essa.

Ciò si riferisce all’effetto spaventoso e improvviso che ha la Kundalini. Spesso, la persona è sorpresa dalla rapidità della sua ascesa.

“Ecco, io verrò presto” è detto nell’Apocalisse o Libro della Rivelazione (tutti i 22 capitoli riguardano la Kundalini).

La forza Kundalini può improvvisamente cancellare i samskara (pensieri/modelli di comportamento). Si tratta delle “persone” che si sono gettate dalla Torre. La corona è, naturalmente, il chakra della corona.

Eppure, la descrizione che si ha della Torre è sempre infausta e negativa. Essa predirebbe “rovina, catastrofe e distruzione.”

La Kundalini è l’energia psicosessuale e il suo effetto sulla maggior parte delle persone è considerato negativo. La ritenzione del seme fu la condicio sine qua non dell’antica coltivazione spirituale. Siccome l’energia Kundalini eccita sempre il desiderio sessuale e conduce all’eiaculazione dell’uomo che non è addestrato, fu considerata catastrofica e rovinosa.

Non commettendo errori, afferrando e controllando il potere della Kundalini, lo stimolo eiaculatorio diviene molto difficile. Non mi pronuncio sulle difficoltà delle donne, perché l’orgasmo non le svuota dall’energia del chi, ma la mestruazione.

Una femmina iniziata può raggiungere l’orgasmo 50 volte e l’effetto le è salutare, secondo gli antichi maestri. Così, le sfide sessuali sono diverse.

Maschio e femmina, invece, imparano a dirigere il loro orgasmo per sperimentare, eventualmente, orgasmi che coinvolgono tutto il corpo, e anche gli orgasmi multipli maschili.

Quando la forza orgasmica giunge alla testa - good golly, Miss Molly! (canzone cantata da Little Richard)

Canti delfonici!

Vi faccio scoppiare la vostra testa questa volta, non è vero?

L’energia orgasmica che erompe nel cervello ed elettrifica le ghiandole, è un’esperienza strabiliante. Conduce a un breve periodo di illuminazione. Quest’energia regolarmente “conservata in cielo”, può provocare la piena illuminazione (il risveglio).

È detto che l’energia sollevata dalla Torre di Potenza sia anche piena di pericoli. Alcuni insegnanti avvertono della psicosi Kundalini. Mi sono anche chiesto se la combustione umana spontanea dipenda dalla scorretta attivazione del fuoco serpentino.

Espressioni di ammirazione dello sposo nei confronti della sposa

2 «Come son belli i tuoi piedi nei sandali, figlia di principe! Le curve dei tuoi fianchi sono come monili, opera di mani d’artista. 3 Il tuo ombelico è una coppa rotonda che non manca mai di vino drogato. Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato da gigli. 4 I tuoi seni come due cerbiatti, gemelli di gazzella. 5 Il tuo collo come una torre d’avorio; i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn, presso la porta di Bat-Rabbìm; il tuo naso come la torre del Libano che fa la guardia verso Damasco. 6 Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo e la chioma del tuo capo è come la porpora; un re è stato preso dalle tue trecce». 7 Quanto sei bella e quanto sei graziosa, o amore, figlia di delizie! 8 La tua statura rassomiglia a una palma e i tuoi seni ai grappoli. 9 Ho detto: «Salirò sulla palma, coglierò i grappoli di datteri; mi siano i tuoi seni come grappoli d’uva e il profumo del tuo respiro come di pomi».

Unione d’amore

10 «Il tuo palato è come vino squisito, e scivola fra le labbra di quelli che dormono! 11 Io sono per il mio diletto e la sua brama è verso di me. 12 Vieni, mio diletto, andiamo nei campi, passiamo la notte nei villaggi. 13 Di buon mattino andremo alle vigne; vedremo se mette gemme la vite, se sbocciano i fiori, se fioriscono i melograni: là ti darò le mie carezze! 14 Le mandragore mandano profumo; alle nostre porte c’è ogni specie di frutti squisiti, freschi e secchi; mio diletto, li ho serbati per te».

Cantico dei Cantici, Capitolo 7

Il vecchio Salomone poteva dare dei colpetti, non è vero? In realtà, questo canto è un duetto tra Saba e Salomone. Si tratta di Kundalinichakra, secrezioni endocrine e stati alterati di coscienza.

Gran parte della letteratura antica fu musicalizzata, ma una sua parte è priva della musica di accompagnamento. Immaginate di leggere il catalogo dei Beatles senza conoscere le parole che sono cantate.

La Bhagavad-Gita è la Canzone dell’Eterno. I Salmi di Davide sono i più grandi successi. Il Libro dei Morti è pieno di inni a Ra, Osiride, ecc..

Anche il Corano è musicale. Deve essere salmodiato, declamato in toni lenti, misurati, ritmici, in Arabo è detto tartil.

La qualità musicale dei libri antichi ha portato il giusto stato alterato di coscienza, ha stimolato i centri cerebrali, scientificamente, per generare un effetto sul sistema nervoso centrale.

Niente musica, niente funk. Infatti, la lettera morta e secca della Sacra Scrittura lascia il credente fuori dall’investigazione interiore.

Nel suddetto capitolo del Cantico dei Cantici, l’ombelico si riferisce al Tan Tien che significa letteralmente “campo dell’elisir”. (“liquore”).

I gigli sono nei sistemi mediorientali ciò che i loti sono per i mistici Indiani.

Nella coltivazione sessuale e spirituale femminile, i seni sono massaggiati delicatamente in modo circolare per rilasciare il ching chi. I primi effetti osservabili dell’aumento del chi riguardano la luminosità e la brillantezza degli occhi (“i tuoi occhi sono come i laghetti”, Cantico dei Cantici, 7: 5).

Il crepuscolo porpora o viola significa il contatto con la più alta vibrazione spirituale. Il colore è visto abbastanza chiaramente nella meditazione, specialmente salmodiando Hu, Hum o Hung (“La chioma del tuo capo è come la porpora.” Cantico dei Cantici, 7: 6). Nel celebre racconto dell’Arcangelo imporporato di Sohravardi, l’Arcangelo spiega il suo aspetto con la porpora del crepuscolo, che è mescolanza del giorno e della notte, come se il contatto dei Celesti con i Terrestri si manifestasse con questo colore. Nell’iconografia medioevale, la porpora è il mantello dell’arcangelo Gabriele e il manto della Vergine è spesso colorato di porpora (Hovsep Achkarian, Manuale di iconografia armena, pag. 109).

Quando le ghiandole sono stimolate un nettare dal sapore dolce riempie la bocca. I Taoisti considerano la saliva sovraccaricata di chi un nettare. Il Cantico la descrive in questo modo: “Il tuo palato è come vino squisito, e scivola fra le labbra di quelli che dormono.” (Cantico dei Cantici, 7: 10)

Nelle profondità delle esperienze sessuali tantriche, la donna cade spesso in trance e, in quello stato, parla con la saggezza di una dea, profetizzando e generando la saggezza della dea (…e scivola fra le labbra di quelli che dormono, “cioè, in trance, “parla”).

“Andremo nei campi” (Cantico dei Cantici, 7: 12), si riferisce al collegamento e alla condivisione delle energie all’altro Tien Tan o Campi dell’Elisir. Così, gli amanti diventano uno, conoscono, verificano e sentono ciò che l’altro sperimenta.

Le mandragore (Cantico dei Cantici, 7: 14) sono funghi magici, fisicamente, la pianta naturale che imita l’LSD. Le mandragore fisiche, tuttavia, simbolizzano lo “sballo naturale” proveniente dallo stimolo energetico di varie ghiandole.

Il capitolo 119 dei Salmi è suddiviso in 22 sezioni capeggiate da lettere Ebraiche.

https://it.wikisource.org/wiki/Salmi_(Diodati_1821)/capitolo_119

La parola Peh, in Ebraico, significa bocca e la sezione Peh del Salmo 119 dichiara: “Io ho aperta la bocca, ed ho ansato; perciocchè io ho bramati i tuoi comandamenti.” (Salmo 119, verso 131)

Un metodo speciale di respirazione yogica è qui indicato. Esso aiuta l’accensione del fuoco Kundalini che poi fa partire la Torre del Pilastro Mediano.

La torsione spinale è la posizione yoga che corrisponde alla lettera Araba Fa.

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Il Pilastro Mediano è nel Corano

Salat è la parola Araba che corrisponde alla Kundalini, non alla preghiera. La parola Araba equivalente alla preghiera è dua.

http://www.tradizionesacra.it/la_lettera_Araba_Solare_Ra_e_le_varie_asana.htm

I movimenti e le posture (asana) associati alla Salat, sono in realtà, versioni abbreviate del saluto yogico al Sole. Essi coordinano la respirazione e, distendendosi, purificano i meridiani e sciolgono la colonna vertebrale. Tutto ciò facilita la Salat, ma non sono la Salat stessa.

La Salat è una forza, un’energia, che scorre attraverso il corpo e l’universo.

Il termine Coranico per il Pilastro Mediano è Salat al-wusta.

“Custodite le Salat e la Salat al-wusta (la Salat mediana) e, devotamente, state ritti davanti ad Allah.” (Corano, 2: 238)

Molti Musulmani non avendo nozioni di yoga, sono confusi sul significato di Salat al wusta. Infatti, secondo la maggior parte dei commentatori si tratta della preghiera del pomeriggio, la terza delle cinque canoniche, a partire da quella dell’alba. Altri, facendo iniziare la giornata al maghrib (tramonto), ritengono che la terza sia quella del “fajr” (l’alba). Altri ancora optano per la preghiera del mezzogiorno. Un’altra opinione pone la questione sotto un altro punto di vista e considera un altro significato di “wusta” e cioè quello di “migliore”; in quest’ottica ogni Salat è “wusta”.

http://www.corano.it/corano_testo/2.htm

 

Ogni condizionamento negativo o programma che è incluso nel subconscio si attiva (ed è attivato) quando la Salat si risveglia. È detto, così, che l’iniziato custodisca la sua Salat, specialmente la Salat (Kundalini) del Pilastro Mediano.

La pulizia del subconscio (Ra) di tutti i programmi negativi si chiama anche, metaforicamente, “la santificazione della Vergine Maria.”

Le entità negative e immateriali sono attratte dalla forza della Salat di una persona e si attaccano ai suoi chakra come vampiri energetici.       

Tramite un rituale di protezione (immunizzazione spirituale) come il Rituale Minore del Bando del Pentagramma, è possibile scacciarle “custodendo la Salat.

 

Bibliografia

 

Amir Fatir, The letter Fa

Cantico dei Cantici, http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Can6,4-8,4&formato_rif=vp

Suhravardi, L’arcangelo purpureo. Racconti mistici persiani, Luni Editrice, Milano, 2000.

Hovsep Achkarian, Manuale di iconografia armena, Rubbettino, 2005.

Salmo 119, https://it.wikisource.org/wiki/Salmi_(Diodati_1821)/capitolo_119