Le malattie degli organi della circolazione sanguigna

 

 

In Oriente, agli organi della circolazione sanguigna e dell’apparato circolatorio è accordato un significato immenso, poiché, secondo i guaritori, il sangue è uno dei principali fornitori d’energia dai polmoni a ogni cellula del corpo. Certe scuole di guaritori Orientali non facevano alcuna distinzione tra sangue ed energia, giacché il sangue era considerato una sostanza vitale, un’energia divina. A causa di ciò, la riattivazione del bilancio energetico dei meridiani associati agli organi del sistema circolatorio, oltre al trattamento di tali organi è fondamentale per il risanamento di tutti i disturbi corporali.

 

L’ipertensione (Morbus hipertonicus)

L’ipertensione cronica è una malattia tendenzialmente progressiva, la cui caratteristica è l’aumento della pressione arteriosa (sistolica e diastolica) dovuta ai disturbi dell’equilibrio energetico del suo principale canale situato lungo la colonna vertebrale e che sale verso la cima della testa. A causa di questo squilibrio energetico cessa la regolazione nervosa del tono vascolare, poiché è un disturbo funzionale dell’apparato nervoso superiore del cervello – la corteccia cerebrale, l’ipotalamo, il midollo allungato portano all’aumento del tono arteriolare.

I guaritori Bulgari evidenziarono i fattori interni ed esterni riguardanti lo sviluppo dell’ipertensione. Secondo loro, le emozioni negative aprivano le porte (i centri energetici) per l’entrata degli spiriti maligni, poiché la stagnazione energetica si forma nel campo del sistema nervoso centrale distruggendo l’aura della persona.

Tra i fattori interni, osservarono in primo luogo le malattie infiammatorie renali.

Per la medicina moderna, questi disturbi renali dipendono da cause auto-immunitarie (allergiche), infettive (pielonefrite), dalle lesioni stenosanti delle arterie renali, dalle malattie renali urologiche.

Il principio fondamentale dell’ipertensione proviene dall’ipertensione endocrina arteriosa, dalle lesioni organiche dei grandi vasi, del cuore e del sistema nervoso centrale (encefalite, tumori, traumi, lesioni ischemiche focali).

L’ipertensione può presentarsi conseguentemente all’uso di farmaci (ad esempio l’efedrina).

I guaritori Bulgari hanno da tempo trovato un legame tra l’alterazione della spina dorsale e i cambiamenti della pressione arteriosa. Il quadro clinico dell’ipertensione è associato alla natura della sua insorgenza (acuta o graduale). Il decorso progressivo di questa malattia può essere lento e rapido.

Il decorso progressivo rapido è particolarmente pericoloso con una pressione sistolica e diastolica alta che non si abbassa nemmeno dopo un ictus e in seguito ad uno sviluppo d’insufficienza cardiaca. Si segnala un cambiamento progressivo rapido del fondo oculare accompagnato da una diminuzione visiva. La progressione rapida di fenomeni clinici conduce in pochi mesi o in 1-2 anni dopo l’inizio della malattia alla morte.

Lo sviluppo dell’ipertensione progressiva lenta è suddiviso in 3 fasi. La prima è caratterizzata dall’aumento instabile della pressione arteriosa che si abbassa fino alla norma in condizioni favorevoli. Degli angiospasmi del fondo oculare sono possibili.

Nella seconda fase, la pressione arteriosa aumenta in modo più rilevante ed energico, sebbene sia caratterizzata da fluttuazioni. Senza medicine, la pressione non diminuisce e non raggiunge la normalità. Sono possibili sostanziali disturbi della circolazione sanguigna. Sono osservabili fenomeni di cardiopatia ischemica. Sono frequenti cambiamenti nei vasi retinici e variazioni nelle urine. La terza fase è caratterizzata da un aumento persistente e significativo della pressione sanguigna (specialmente diastolica). La diminuzione della pressione accade spesso in presenza di complicanze (insufficienza cardiaca, infarto miocardico, ictus), a volte nella progressione aterosclerosica. Si osservano frequentemente disturbi focali della circolazione sanguigna cerebrale con lo sviluppo di paralisi. Si manifesta insufficienza coronarica e circolatoria. Si sviluppa l’arteriosclerosi renale. Avvengono cambiamenti significativi delle arterie retiniche.

Il trattamento dei pazienti ipertesi è un compito complesso. Il guaritore assegna innanzitutto una dieta che contribuisce ad alleviare dal corpo gli eccessi di proteine, grassi e sale. Si raccomanda di non mangiar carne più di una volta alla settimana. Sono stabiliti infusi di erbe ed esercizi di respirazione.

L’influsso energetico inizia con una diagnosi della colonna vertebrale e della testa, cioè si diagnosticano i principali centri energetici del corpo umano. Spesso il guaritore elimina i disturbi della colonna vertebrale, non solo energeticamente, ma anche in modo manuale (vedi cap. “Il trattamento della spina dorsale”).

 

L’allineamento della pressione arteriosa agendo su Ajna Chakra.

 

Il guaritore influenza energeticamente la colonna vertebrale in modo tradizionale. In un primo momento, “invia” l’energia dagli angoli degli occhi fino in cima alla testa tramite i due canali, e poi giù lungo la spina dorsale verso il coccige, dove i canali si intersecano in un punto. Con l’energia rossa della Kundalini (il colore del Sole al tramonto) riempie l’area del coccige, e poi la solleva (quest’energia) nella colonna vertebrale fino al centro Vishuddha-chakra. Poi, di nuovo, attraverso i meridiani della vescica, l’energia è inviata al coccige riempendo di più la Kundalini. Dal chakra della Kundalini, il guaritore innalza l’energia lungo il centro della spina dorsale fino alla sommità della testa. Al pari di una fontana, l’energia trasporta un potente getto fuori dalla testa che discendendo lungo il corpo, forma così un “grande circolo energetico”, la cui descrizione si trova nel capitolo “La polmonite.

La seconda fase del trattamento energetico tratta della “pulizia” degli organi interni della circolazione sanguigna. I reni sono stimolati e “riscaldati” a contatto e a distanza. Gli effetti sul cuore passano nell’intestino piccolo, nella milza, nello stomaco e nel fegato, ripristinando così l’equilibrio energetico nei meridiani del cuore.

La terza fase riguarda l’allineamento della pressione arteriosa. È realizzata in due modi diversi.

Il primo modo: il guaritore mette le mani sul capo del paziente - la mano sinistra sulla fronte e la mano destra sulla nuca - e mentalmente lavora con l’immagine. Il guaritore, a occhi chiusi, evoca l’immagine energetica del malato, e su questa “copia” di colore bianco puro, dall’area della Kundalini fino al plesso solare, vede il coagulo dei vasi sanguigni. Il guaritore estende questo grumo di vasi sanguigni a forma di reticolo uniforme sul corpo intero. Quando ci riesce, la pressione arteriosa si abbassa.

Il secondo modo: il guaritore si siede di fronte al paziente e, guardando tra le sue sopracciglia, influenza attraverso Ajna chakra tutto il corpo livellando energeticamente in esso la circolazione sanguigna. Il livellamento è raggiunto, di solito, quando si eliminano i disturbi circolatori (ad esempio, nella zona lombare o pelvica, ecc…). L’azione dura da uno a tre minuti. Dopo di che, la pressione si abbassa.

L’influsso sia nel primo che nel secondo procedimento attraversa Ajna chakra (il centro telepatico), in tal modo si imposta al paziente il “programma” di guarigione.

Le raccomandazioni dei guaritori Bulgari:

1. Seguire una dieta senza cibi salati e speziati, con po’ di carne; mangiare albicocche secche, datteri, fichi, mele e limoni.

2. Almeno una volta al giorno eseguire l’esercizio per il rilassamento completo del corpo e dell’anima (vedere capitolo “Yoga Bulgaro del Volga”).

3. Eseguire esercizi di elasticità della colonna vertebrale e dell’area lombo-pelvica.

 

L’ipotensione (Morbus hipotonicus)

 

L’ipotensione arteriosa può essere primaria e secondaria.

La secondaria insorge alla presenza di malattie cardiovascolari, endocrine e infettive dovute a disordini nutrizionali e a distrofia.

Nello sviluppo dell’ipotensione arteriosa è importante tanto la predisposizione ereditaria quanto i disturbi funzionali delle ghiandole endocrine. Un ruolo importante lo giocano i focolai di infezione cronica (tonsillite, sinusite, colecistite-colangite, carie dentarie).

Secondo i guaritori Bulgari, i cambiamenti basilari dell’ipotensione sono un’alterazione della circolazione energetica nel suo canale principale situato tra il coccige e la corona quando insorgono i disturbi viscerali che conducono alla caduta della pressione arteriosa (distonia neurocircolatoria).

Nel caso di ipotensione arteriosa si osserva del mal di testa, un aumento della sudorazione, irritabilità, affaticamento, vertigini ricorrenti e sincopi, rigidità delle spalle, suoni dentro le orecchie, palpitazioni, perdita di appetito, pesantezza di stomaco, stitichezza, congelamento di mani e piedi, disturbi mestruali, ecc

Il trattamento inizia fissando al paziente il regime corretto giornaliero. Si raccomanda una vacanza all’aria aperta, attività fisica e idroterapia. Di grande importanza sono i prodotti alimentari che contengono una grande quantità di Prana (frutta, legumi, ortaggi, ecc.).

Il trattamento energetico dei guaritori Bulgari inizia con l’ispezione del tronco vertebrale. In caso di necessità, si ricorre alla chiropratica (vedere capitolo “Il trattamento della spina dorsale”). Poi, il guaritore allinea i flussi di energia lungo la spina dorsale disponendo prono il paziente per la diagnosi energetica. Nel punto in cui vi è una carenza energetica, il guaritore riempie quest’area d’energia “eccedente” da un’altra zona della colonna vertebrale. Se il guaritore sente una fuoruscita energetica dal canale, ne blocca la perdita lavorando con l’aura del paziente. Spesso, gli aggiustamenti manuali ed energetici ristabiliscono la pressione arteriosa del malato.

 

L’influsso a contatto nel caso in cui la pressione sanguigna è bassa

 

I guaritori Bulgari eliminano l’ipotensione primaria ripristinando la normale circolazione nel principale canale energetico dal coccige alla corona, e dalla corona agli organi genitali tramite una linea mediana che attraversa il viso, il petto e il ventre. In questo caso, affinché si attivino e si normalizzino le funzioni degli altri canali energetici che influiscono la comparsa dell’ipotensione, il guaritore aumenta “il calore energetico” nella zona renale, tra le scapole, nella regione occipitale della testa, nell’area ombelicale e del plesso solare. Il guaritore può lavorare sia a contatto, sia con l’imposizione del palmo delle mani su queste zone a distanza o a contatto/distanza come mostra il disegno.

Il guaritore rimuove la causa patologica dell’ipotensione secondaria influenzando energeticamente il centro dell’infezione cronica (sopprimendo il focolaio). Poi, ripristina il normale funzionamento delle ghiandole endocrine (vedere capitolo sulle “malattie endocrine”).

 

 

Le raccomandazioni dei guaritori Bulgari:

1. Passeggiare regolarmente all’aria aperta (nella natura).

2. Eseguire gli esercizi respiratori (vedere capitolo “Yoga Bulgaro del Volga”).

3. Regolari frizionamenti con stracci bagnati e docce di acqua fredda.

4. Compiere esercizi di flessibilità della colonna vertebrale.

 

L’aterosclerosi (Atherosclerosis)

 

 

L’aterosclerosi è una malattia cronica che si basa sul metabolismo scorretto dei lipidi. Essa si manifesta nelle alterazioni della bilancia energetica dell’intero organismo, secondo cui nella membrana interna delle arterie si depositano i lipidi (colesterolo e suoi esteri). Questo porta all’indurimento delle pareti arteriose, al restringimento della loro apertura e alla formazione di trombi. Di conseguenza, si sviluppano distrofia, alterazioni necrotiche e sclerotiche negli organi i cui vasi sanguigni arteriosi sono colpiti.

Il disordine del bilancio energetico nel corpo che porta all’aterosclerosi dipende da diversi fattori tra cui, soprattutto, la tensione neuro-psichica, i disturbi funzionali delle ghiandole a secrezione interna, le diverse turbe metaboliche, la funzionalità epatica anormale, ecc… L’aterosclerosi, si combina spesso con altre malattie le cui cause dipendono da disordini della bilancia energetica dell’intero corpo: diabete, obesità, podagra, ecc

Il processo aterosclerotico colpisce principalmente le arterie che sono di tipo elastico, sviluppandosi più spesso nell’aorta, nei vasi venosi, ed anche nelle arterie cerebrali, renali e degli arti. Il colesterolo si deposita nella membrana interna delle arterie nella forma di separati focolai o placche. La dinamica dei sedimenti permette di evidenziare la sequenza nelle fasi di sviluppo che caratterizzano la morfogenesi aterosclerotica.

La fase 1 (lipidosi) è caratterizzata dalla deposizione e dall’accumulo di lipidi nella membrana interna delle masse lipide. Nei focolai si sviluppano gradualmente delle fibrosi (liposclerosi). La fase 2 riguarda la disgregazione della placca che diventando una poltiglia (liquame) è trasportata dal flusso sanguigno lasciando la superficie scoperta da lesioni ulcerose. La fase 3, l’ateromatosi, riguarda la probabile formazione di trombi al posto di ulcerazioni, e i presumibili sviluppi di complicazioni tromboemboliche. Nella placca si possono depositare sali di calcio. La fase 4 riguarda la calcificazione aterosclerotica.

Il guaritore inizia il trattamento fissando le linee guida generali: sonno adeguato, soggiorno all’aria fresca, movimento, dieta, digiuno curativo da un giorno a tre settimane. Il cibo deve avere un basso contenuto calorico, senza grassi animali, sale e zucchero. Non sono raccomandati, altresì, antipasti piccanti, spezie, alcool e carni energeticamente “fredde”: maiale, oca, tacchino, nonché cervello, reni, uova di pesce, fegato.

            Il guaritore effettua il trattamento energetico in base alla fase dei sedimenti lipidici.

Nella prima e nella seconda fase, il guaritore lavora per ripristinare l’energia in tutto il corpo, non ha paura di far circolare il sangue nelle arterie. Il ristabilimento dell’energia (l’equilibrio energetico) accade principalmente lungo la colonna vertebrale e il meridiano anteriore centrale formando il cosiddetto “piccolo circolo energetico” (vedere paragrafo “La polmonite”).

 

Il metodo del «pistone» nel trattamento dell’aterosclerosi

 

Poi, il guaritore agisce localmente, a seconda delle zone colpite. L’area può riguardare la parte toracica o addominale dell’aorta, le arterie mesenteriche e coronarie, le arterie cerebrali o renali, le arterie periferiche o polmonari.

Lavorando localmente, il guaritore invia nelle arterie un’energia contraria al flusso sanguigno, ottenendo un effetto vibrante e pulsante grazie al quale i sedimenti lipidici sono rimossi dalle loro sedi.

L’azione termina col metodo del “pistone”. In questo metodo, l’energia è inviata dalla pianta di entrambi i piedi alla testa, dove si incrocia e ridiscende verso i piedi.

Se il guaritore lavora con le mani, i suoi palmi sono perpendicolari al corpo e trasferiscono tutto sulla copia energetica dell’organismo. Quando l’energia sale, i palmi sono rivolti in alto; mentre se l’energia scende, i palmi sono orientati in basso.

Nella fase 3 e 4, il guaritore cerca di non influenzare molto il movimento sanguigno per non spostare i trombi che si sono costituiti. Il guaritore, in questo caso, influenza i trombi col metodo dello “scioglimento”. Lavorando con le copie energetiche delle zone colpite lui “tritura” e “brucia” i trombi colle sue mani.

 

L’influsso energetico termina solitamente ristabilendo e rafforzando l’aura del paziente.

Le raccomandazioni dei guaritori Bulgari:

1. Passeggiare regolarmente all’aria aperta.

2. Mantenere un regime sonno-veglia;

3. Una dieta senza grassi, sale e zucchero;

4. Un regolare svolgimento di esercizi fisici;

5. L’esecuzione della ginnastica respiratoria (vedi cap. “Introduzione allo Yoga Musulmano dei Bulgari del Volga

 

La stenocardia

 

La stenocardia (angina pectoris) la cui sindrome dolorosa è causata da un’ischemia transitoria del miocardio come risultato di un disturbo acuto della circolazione sanguigna coronarica, è una delle forme cliniche più diffuse della malattia ischemica del cuore.

L’evoluzione dell’aterosclerosi, più spesso, è osservata vicino alle arterie coronarie. Questa malattia dipende dai disturbi del flusso energetico nei meridiani di cuore, intestino tenue, pericardio, triplice riscaldatore, e anche dal cattivo lavoro di organi come il fegato, lo stomaco, i reni, il cervello e altri organi legati al sistema nervoso centrale.

L'estrazione dell'energia fredda dalle pupille degli occhi nel trattamento della stenocardia

 

In presenza di un attacco stenocardico, di solito dietro lo sterno, v’è un dolore pressante o stringente di diversa durata e intensità. Il dolore, in generale, di natura intermittente, si diffonde abitualmente alla spalla sinistra, al braccio sinistro, alla zona interscapolare, e talvolta anche al braccio destro.

 

Il lavoro con la copia energetica del cuore.

 

Gli attacchi di dolore possono essere rari o frequenti. L’ipertensione e il diabete giocano un ruolo importante nello sviluppo della stenocardia.

Dopo le raccomandazioni concernenti la dieta giornaliera, il guaritore influenza il paziente, gli consiglia di trascorrere più tempo all’aria aperta, di evitare l’alcol e il tabacco, il cibo piccante, salato, fritto, e soprattutto i dolci ricchi di zucchero.

I guaritori Bulgari prescrivono un digiuno medico breve da uno a tre giorni ogni due o tre settimane.

Il guaritore esegue il trattamento energetico in sei sedute.

1. L’influsso sull’intestino, sia a contatto che a distanza (vedere capitolo “Le malattie dell’apparato digerente curate tramite i chakra”).

2. L’estrazione “dell’energia fredda” dalle pupille degli occhi. È fatta, di regola, con la mano sinistra. Le dita devono essere perpendicolari alla superficie delle pupille a qualsiasi distanza. Il guaritore tira due “fili freddi” dagli occhi e li arrotola lui stesso sulla mano formando un gomitolo energetico che al termine della seduta è tolto dalla mano con acqua fredda.

3. Il lavoro diretto col cuore. Il guaritore prende nelle mani la copia energetica del cuore e l’influenza eliminando all’origine l’energia negativa tramite la spalla sinistra. È stato già sottolineato sopra che la copia energetica è influenzabile senza ricorrere all’aiuto delle mani.

L'eliminazione della stagnazione energetica dall’area cardiaca, il ripristino della pressione arteriosa e un ritmo normale del cuore.

 

4. Il guaritore influenza a contatto ponendo la mano sinistra sulla fronte e la destra sul cuore. In questo modo, non soltanto si elimina la stagnazione energetica dal cuore, ma anche si ristabilisce la pressione arteriosa. Questo processo d’imposizione delle mani ripristina il normale ritmo cardiaco. A tal proposito, il guaritore sintonizza l’energia del ritmo cardiaco al ritmo dell’universo oltre a sincronizzare i battiti cardiaci con gli impulsi ritmici del Cosmo.

5. Il guaritore prende con le mani il mignolo e l’anulare del paziente. Allo stesso tempo, a distanza fornisce il calore energetico al cuore e lo distribuisce in modo uniforme sulle braccia e sull’intestino.

6. Il metodo consiste di distribuire uniformemente l’energia sul corpo del paziente, si tratta di ristabilire l’equilibrio energetico. Il guaritore inizia da Anahata-chakra riempendo di calore “solare” in un primo tempo i centri energetici inferiori fino al coccige, e dopo gli altri superiori fino alla sommità della testa, allineando e aumentando così il campo energetico del malato. È molto importante che durante l’influsso non vi sia perdita di energia “calda” attraverso le dita di mani, piedi o di altre parti fisiche del paziente. Talvolta, prima di riempire l’aura del paziente, il guaritore blocca i buchi di energia nel suo corpo.

 

L'influenza a contatto e a distanza sul cuore attraverso Anahata chakra.

 

Le raccomandazioni dei guaritori Bulgari:

1. Osservare un regime giornaliero;

2. Seguire una dieta rigorosa senza zucchero, sale, cibo grasso e fritto. Non utilizzare droghe, alcol, tabacco, caffè;

3. Ogni due o tre settimane compiere un digiuno da uno a tre giorni;

4. Eseguire regolarmente la ginnastica respiratoria (vedi cap. “Introduzione allo Yoga Musulmano dei Bulgari del Volga”).

5. Correre o nuotare regolarmente.