LA REINCARNAZIONE (TANASUKH) NEL CORANO — PARTE SECONDA 

Uno studio sul concetto reincarnazionista nel Corano, un argomento controverso della storia Islamica 

A cura di Reza Asgharzadeh (Repubblica Islamica d’Iran)

 

Che cos’è il Corano?

 

“Il Messaggero dice: “Signore, il mio popolo ha abbandonato questo Corano!” (Corano, 25: 30)

Forse il motivo più importante per cui la maggior parte dei nostri fratelli Musulmani rifiuta il concetto reincarnazionista dipende dalla supposta pretesa che la “reincarnazione” non sia citata nel Sacro Corano. Perché i Musulmani dovrebbero imparare e seguire le dicerie e gli insegnamenti ordinari del Corano? Perché non si legittimano altre idee e dottrine Coraniche? In altre parole, perché dovremmo accettare qualcosa che il Santo Corano non ha mai dichiarato?

Secondo loro il Santo Corano caldeggerebbe il concetto della resurrezione piuttosto che la fede nella reincarnazione.

Razionalizzano quest’idea perché sono incoscienti della vera natura del Corano.

La seconda parte di questo studio affronterà quest’importante problema.

Il primo dato contraddittorio che si evince dalle loro dichiarazioni riguarderebbe l’assenza completa della “reincarnazione” dal Corano e l’obbligo di seguire i loro insegnamenti Coranici. Il rifiuto della reincarnazione appartiene agli insegnamenti del Corano? Si può rifiutare qualcosa che non è citato in esso?

 Da dove proviene una simile regola o principio? È un atteggiamento Islamico? Appartiene agli insegnamenti del Corano o alla pura tradizione di Muhammad? Perché dovremmo seguire una regola, un principio o un’opinione che non sono né menzionati nel Corano, né nella pura tradizione del Profeta? Dovremmo credere e seguire solo le loro affermazioni e le loro parole?

L’errata comprensione, pertanto, non è altro che un elemento distintivo che caratterizza una delle loro contraddizioni poiché è completamente in contrasto con gli insegnamenti del Corano.

 “Già inviammo dei Messaggeri prima di te. Di alcuni ti abbiamo raccontato la storia, di altri non te l’abbiamo raccontata. Un Messaggero non può recare un segno se non con il permesso di Allah.” (Corano, 40: 78)

Questo versetto dichiara che non dobbiamo credere in quei Messaggeri solo perché il Corano non menziona le loro storie? Il Corano legittima l’esautorazione di tali Messaggeri solo perché non ci permette di conoscerli?

Il Corano non ordina ripetutamente di credere nell’inconoscibile essendo quest’ultimo un criterio di valutazione della nostra fede pura?

 “Questa è una delle storie arcane che Noi ti riveliamo e tu non le avresti conosciute da solo, né il tuo popolo prima d’ora. Pazienta dunque! In verità, il Futuro appartiene a coloro che detengono saldamente un’auto-disciplina spirituale.” (Corano, 11: 49)

Il suddetto versetto indica che alcune persone conoscevano altri maestri Divini e tramite loro padroneggiarono differenti insegnamenti e verità.

“Questo Libro scevro di dubbi dato per guida a coloro che detengono saldamente un’auto-disciplina spirituale e credono nell’inconoscibile.” (Corano, 2: 2-3)

Questo versetto indica che i Muttaqin* sono coloro che detengono un’auto-disciplina del più alto livello di sviluppo spirituale, in quanto credono all’inconoscibile, all’arcano e al misterioso. Seppur non siano citate in modo specifico o per esteso nel Corano certe realtà sconosciute, non significa che siano inesistenti.

 

*: Recenti studi sulla lingua Araba antica hanno scoperto che i termini muttaqin o muttaqun sono un’espressione beduina il cui significato era: “asilo ascetico concesso presso un eminente santuario pagano col suo giardino di eternità.”

Gunter Luling, A Challenge to Islam for Reformation: The Rediscovery and reliable Reconstruction of a comprehensive pre-Islamic Christian Hymnal hidden in the Koran under earliest Islamic Reinterpretations, pag 249-250, Hardcover – January 1, 2003

 

Gli increduli potrebbero asserire che se Allah avesse citato la reincarnazione negli altri Suoi Libri, avrebbe dovuto citarla anche nel Corano. Tuttavia, loro non credono né negli altri libri, né al concetto reincarnazionista contenuto in essi. Se agissero coerentemente cambierebbero la loro comprensione a riguardo di importanti versetti Coranici che rigettano completamente.

“Ma quando giunse loro la verità da parte Nostra, dissero: Perché non gli è stato dato quello (potere e insegnamenti) che è stato dato a Mosè? Non rifiutarono gli increduli quello che fu dato a Mosè prima? Dicono: Queste due magie nere (di Mosè e di Muhammad) si sostengono a vicenda. E aggiungono: Ad ambedue noi rifiutiamo fede.” (Corano, 28: 48)

Questo versetto dimostra che anche se alcune idee non sono citate nel Corano, non significa che non siano credibili. Infatti, non solo i veri Musulmani credono in nozioni non riportate nel Corano, ma in molti casi sono dei veri credenti.

Pertanto, il concetto che considera la reincarnazione una falsa idea solamente perché è assente dal Corano, è di per sé una falsa idea.

Il Modo Esatto di Leggere

Come possono sostenere che la credenza nella reincarnazione non sia mai stata citata nel Corano? Per certi Musulmani dei primordi dell’Islam, la credenza reincarnazionista era riportata nel Corano.

L’ottenimento della fede religiosa ci promuove a credenti e ci permette di credere che la reincarnazione esista nel Corano, contrariamente ai miscredenti.

Per quanto riguarda la lettura del Corano è detto:

“Coloro cui demmo il Libro lo recitano/leggono (tilawat’ = lo recitano comprendendolo e lo seguono) come si deve.” (Corano, 2: 121)

Nella prima parte del nostro saggio abbiamo dimostrato che gli insegnamenti del Corano, dopo l’ottenimento della fede, ci guidano sulla retta via. Una volta che noi crediamo nella reincarnazione, il Corano ci guiderà a leggerlo correttamente illustrandoci in modo evidente e ripetuto la menzione della reincarnazione nel Corano.

La cosa più importante è conoscere la lingua del Corano. Di solito, preferiamo leggere il Libro di Allah in modo banale, secondo la nostra natura secondaria o marginale, che abbiamo ereditato e appreso.

Così leggiamo il Corano in una lingua sbagliata.

Ecco perché la maggior parte delle persone non capisce il Corano. Ad esempio, lo stimato Ayatollah Khomeini affermò coraggiosamente: “Possiamo capire solo un angolo e una forma del Corano” (Interpretazione della Surah al-Hamd). Perché aveva ragione? Perché non possiamo capire un libro letto difettosamente con mille traduzioni differenti, in una lingua inesatta e lontana dall’espressioni dell’Arabo antico.

La resurrezione non è alternativa alla reincarnazione se quest’ultima non è ricusabile in modo vigoroso. In pratica, esistono due diversi modi alternativi del concetto Coranico del Ritorno (Ma’ad ) nell’Islam. È questa la conclusione.

Pertanto, non serve considerare la resurrezione una nuova idea. Inoltre, occorrerebbe che la reincarnazione fosse chiaramente denunciata nel Corano.

Esiste un principio Islamico tradizionale secondo cui “se una credenza o un’idea non è respinta in modo chiaro dal Corano, è permesso credervi in essa.”

Il problema cruciale già precedentemente enunciato è che la maggior parte dei nostri Musulmani non capisce il Corano o l’ha dimenticato. È necessario chiarire questa questione.

Il Prestigio Unico del Corano

Il Corano stesso descrive i suoi attributi per insegnarci di che pasta è fatto. Ho scelto i versetti più importanti con cui il Corano si autodescrive:

1.      La migliore e la più convincente Guida.

“In verità questo Corano guida alla via più diritta.” (Corano, 17: 9)

2.      Una Guida indubitabile.

 

“Questo Libro scevro di dubbi dato per guida a coloro che detengono saldamente un’auto-disciplina spirituale.” (Corano, 2: 2) 

3.      Criterio per la verità. 

“Allah è Colui che ti ha rivelato il Libro della Verità e la Bilancia (criteri di scelta, criteri di valutazione)” (Corano, 42: 17) 

4.      Distingue la verità dalla menzogna.

5.      Avverte l’intera umanità sulla falsità e la menzogna.

Benedetto Colui che ha inviato il Furqan (l’illuminante criterio distintivo) al Suo servo (Muhammad) come monito per i mondi. (Corano, 25: 1) 

 

Nel versetto precedente la forma verbale nazzala implica gradualità sia nel tempo (“in successione”) sia di metodo (“passo per passo”).

 

 

6.      Giudica in modo Imparziale e Giusto.

“In verità noi ti abbiamo rivelato il Libro apportatore di Verità per giudicare.” (Corano, 4: 105)

7.      Libro Completo.

Il che significa che argomenta e cita qualsiasi questione utile a guidare e a aiutare l’intera umanità.

“E certo Noi disponiamo per gli uomini in questo Corano ogni argomento.” (Corano, 17: 89)

8.      Illumina ogni cosa.

“Abbiamo rivelato il Libro a te che illumina (tibiaanan) tutte le cose e guida.” (Corano, 16: 89)

9.      Parole immutabili.

“E le parole del vostro Signore completano una vera promessa. E sono immutabili.” (Corano, 6: 115) 

10.  Non causa nessuna difficoltà e confusione nella ricerca o nella comprensione delle verità.

11.  Purifica liberandoci da ogni dubbio e impurità mentale.

Troviamo questi due caratteristiche nel versetto seguente:

“Iddio non vuole imporvi avversità e disagi, bensì purificarvi mentalmente e fisicamente, e compiere su voi la Sua grazia a ché voi siate riconoscenti.” (Corano, 5: 6)

Purtroppo, abbiamo dimenticato questa condizione o capacità unica del Corano. È il tempo di tornare alla posizione e alla stato originario del Corano.

Conclusione

Il Corano è ritenuto questo Criterio () distintivo () tra Verità e Falsità, la miglior e la più convincente guida per l’intera umanità, scevra di dubbi, confusioni o difficoltà. Il Corano, tuttavia, non bolla la reincarnazione come una falsa credenza e non la respinge in modo netto e categorico, né ha bisogno dell’ausilio di nessun esegeta.

Al contrario, se il Corano non fosse questo Criterio () distintivo (), non possiederebbe tutte le sue prerogative. Il Corano non sarebbe né un’autorità legittima, né una guida per tutti noi, e dovremmo rivolgerci ad altri libri!

Il Corano si autodefinisce la Miglior Guida per l’umanità intera, ivi compresi milioni di Indù e Buddisti.

Se il Corano non avesse affatto citato il concetto reincarnazionista e, a maggior ragione, l’avesse rifiutato in modo palese, fermo e trasparente, la responsabilità di questa falsa credenza per milioni di persone ricadrebbe sul Corano!

È l’esito scontato di un Libro che si definisce giusto e giudica in maniera equa l’intera umanità. Il versetto seguente svela che il Corano fu rivelato per assumere un’altra direzione spirituale:

“Dovrei forse cercare altro giudice che Allah (nel Corano), mentre Egli v’ha rivelato il Libro dettagliato? Coloro cui abbiamo dato il Libro ben sanno che esso discende dal tuo Signore, con Verità, non siate dunque dubbiosi. E le parole del vostro Signore completano una vera promessa. E sono immutabili. Egli ascolta e sa.” (Corano, 6: 114-115)

Un’altra qualità del Corano è di scongiurare ogni calunnia, compresa l’accusa lanciata contro il concetto reincarnazionista.

Gli Indù e i Buddisti potrebbero dire: “Se a ragione pensate che la reincarnazione sia una falsa credenza, portateci per cortesia il Vostro Libro Divino su questa questione se ci guida meglio dei nostri libri.”

 “Dì: Portate allora un altro Libro che venga da Allah e che ci guidi meglio degli altri (due), se siete sinceri!” (Corano, 28: 49)

Inoltre, gli Indù e i Buddisti potrebbero argomentare e cavillare che se avessimo un altro buon libro guida oltre al Santo Corano, potrebbero farsi guidare da esso in modo più consono:

“È questo un Libro benedetto che abbiam rivelato. Seguitelo e detenete l’auto-disciplina spirituale sicché possiate essere oggetto di misericordia. E questo affinché non abbiate a dire: il Libro fu rivelato solo a due comunità prima di noi, e noi fummo incuranti dei loro studi. O perché non abbiate a dire: se il Libro fosse stato rivelato a noi, saremmo stati meglio guidati di loro. In verità dal Vostro Signore vi è giunta l’illuminazione, la guida nella direzione e la misericordia. Chi è più ingiusto di colui che smentisce i segni di Allah e se ne allontana?” (Corano, 6: 155-157)

In ogni caso, il Corano deluderebbe Indù e Buddisti giacché non ha né citato il concetto reincarnazionista, né lo ha respinto come una falsa credenza, nonostante sia l’ultimo e completo Libro di Dio!

In realtà, i nostri fratelli Musulmani hanno abbassato il livello del Corano al suo più basso standard qualitativo relegandolo ad un libro artificiale senza accorgersene! Comunque, nemmeno un libro artificiale può responsabilmente guidare le persone in modo corretto e giusto, limitandosi a non affrontare una falsa idea, o a non tener conto di una fede nella sua dovuta considerazione.

Milioni di Indù e Buddisti potrebbero ribattere: “La reincarnazione non è né respinta nei nostri Libri Divini, né nel vostro Libro Divino.”

Perdio! Come potremmo riconoscere e suggerire che si tratta di una falsa credenza agli occhi del Signore? Ironia della sorte, parrebbe che i libri di coloro che rigettano la reincarnazione come falsa credenza guidino meglio alla Verità di tutti i Libri di Allah!

“Guai a coloro che scrivono il Libro con le loro mani e poi dicono: Questo proviene da Allah e lo barattano a vil prezzo!” (Corano, 2: 79)

Se noi crediamo che il Corano sia il Libro Guida finale per tutto il genere umano, esso dovrebbe indicare a chiare lettere il suo rifiuto per l’idea reincarnazionista o per la fede nella reincarnazione nella sua Scrittura, e riorientare gli Indù e i Buddisti al fine di purificarli dalle loro false nozioni.

Se il Corano intende rifiutare un soggetto o un concetto ha l’obbligo di utilizzare parole esplicite e una proprietà di linguaggio lampante. A conti fatti, il Corano non ha bisogno di nessuna interpretazione umana.

Esistono due assunti differenti: il primo afferma che “non c’è alcuna menzione di un’idea o di un credo”, invece il secondo dichiara che “non c’è rifiuto o negazione di esso” nel Corano. La prima affermazione non implica che il concetto di una credenza sia sbagliato; mentre il secondo comporta che il concetto sia stato citato e respinto come una credenza errata o non veritiera.

Il Corano è uno dei Libri Divini più affidabili al mondo giacché guida l’umanità intera dalle tenebre alla luce, pertanto, di principio denuncia con chiarezza le fedi errate e le rigetta in modo categorico. 

Risposta alla domanda

Tuttavia, il Corano, cioè il Criterio () distintivo () tra Verità e Falsità, cita tutte le idee umanitaristiche per discuterle e poi giudicarle?

La risposta è ovviamente negativa! Il Corano può aver citato alcune idee ingannevoli e trascurabili che erano valide e presenti ai primordi dell’Islam. Tuttavia, non significa che il Corano riporti tutte le questioni, le dottrine e i concetti minoritari o maggioritari di quell’epoca.

Il Corano ha portato e citato tutti gli elementi basilari, i soggetti e gli argomenti controversi che erano e sono cruciali per la vita spirituale degli esseri umani, per una loro maggiore presa di coscienza e per l’Unicità Divina (Tawhid).

Il Corano declama:

“E certo Noi disponiamo per gli uomini in questo Corano ogni argomento.” (Corano, 17: 89)

Il Corano ha selezionato le materie e i temi che abbisognavano di un chiarimento. Se fosse stato il contrario, il Corano avrebbe omesso in questa parte del versetto  la preposizione di ( in Arabo) per indicare che non occorre precisare!

Idee nuove e ininfluenti, indipendentemente dalla loro veridicità o falsità, si ripetono continuamente! La teoria secondo cui il Corano citerebbe ogni idea concepita dal genere umano è infondata!

Il pensiero spirituale Karmico e la concezione religiosa reincarnazionista sono antichissimi, e sono sempre stati alla base delle più importanti fedi nella storia mondiale. Milioni o miliardi di esseri umani vi hanno sempre creduto.

Secondo la maggior parte degli storici, pensatori e ricercatori Musulmani, il credo reincarnazionista era molto diffuso nella società del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di Lui).

Non dimentichiamo che il Medio Oriente, l’Iran e l’India sono tre terre sacre confinanti, e insieme costituiscono la principale area di Insegnamenti Divini sulla terra per tutto il genere umano.

Nonostante questa realtà, nessun Libro Divino ha mai rifiutato letteralmente la reincarnazione o ha mai avuto dubbi al riguardo! Pertanto, l’ultimo Libro Divino, il Corano, dovrebbe trattare questo problema per risolverlo una volta per sempre.

La fede in Halal e Haram

Allah ha descritto nel Corano ciò che è Halal (permesso) e Haram (proibito). Nessuno è autorizzato a modificarlo:

“Permette le azioni pure e proibisce le impure” (Corano, 7: 157)

Qualsiasi cosa Pura e Bella è Halal (ammessa o permessa), mentre ogni cosa Impura e Brutta è Haram (Proibita). Questo concetto include le credenze e le fedi. Si tratta del Principio Universale del Corano.

Una disposizione prevede il divieto del Ritorno dei morti alla vita in questo mondo terreno:

“È proibito [agli abitanti] dei villaggi che abbiamo distrutto (in base alla punizione decretata da Allah) di ritornare.” (Corano, 21: 95)

La parola Haram significa un’azione contraria alle Leggi Divine espresse sotto forma di leggi naturali, ad esempio un atto compiuto contro il suo Regno (per natura o per leggi naturali si intendono i mondi materiali, immateriali e spirituali).

Sulla base di un tale Principio Divino e conseguentemente alle Leggi della Natura, altri versetti rifiutano in modo categorico il Ritorno dei morti alla vita. Il Corano ne spiega le motivazioni oltre a considerare il destino alternativo dei morti.

“Finché quando a uno di loro giunga la morte, egli dice: Signore, fammi tornar periodicamente (reincarnandomi periodicamente) a che possa forse fare del bene, in sostituzione di quel che omisi di fare [letteralmente, “nei confronti di ciò che (fi-ma) ho lasciato”, cioè l’omissione del bene]! No, assolutamente no! Ecco la parola che Egli pronuncerà. E dietro di loro s’ergerà una barriera (il mondo intermedio, il barzakh) fino al giorno in cui rivivranno.” (Corano, 23: 99-100)

(in Arabo significa anche tornare periodicamente (reincarnandosi). Vocabolario Arabo-Italiano, Vol. 1, pag. 428, Roma, Istituto per l’Oriente, 1966)

I suddetti due versetti sono sorretti e integrati da altri versetti. Se troviamo un versetto che a nostro avviso li contraddice in maniera obiettiva è necessario avvalorarlo diligentemente analizzando immediatamente i Principi Coranici in maniera corretta, attentamente e con molta riflessione. Solo in tal modo si può giungere ad una conclusione scoprendo le nuove verità nel Corano. Qualsiasi altro mezzo è invalido e inaccettabile.

Molti individui credono che i versetti di cui sopra indicherebbero un rifiuto netto della reincarnazione a favore della resurrezione nel Corano. In seguito, dimostrerò il contrario; infatti, i suddetti versetti sono i più forti sostenitori del concetto reincarnazionista e rifiutano la fede nella resurrezione!

Nessuno ha il diritto di decretare ciò che sia Halal o Haram se Allah non ne ha mai fatto riferimento nel Suo Libro Guida.

“E non decantino menzogne le vostre lingue del tipo, questo è lecito e questo è illecito, mentendo contro Allah. (Corano, 16: 116)

La Linea Rossa del Corano

Vi è una differenza significativa tra Haram e Halal. Secondo un principio importante della giurisprudenza Islamica, l’Haram deve essere espresso chiaramente e con fermezza, in caso contrario è considerato Halal. Questo Principio Islamico e Coranico dichiara:

“Tutto (incluso convincimento e fede) è Halal (Permesso) a meno che non sia chiaramente e letteralmente proclamato come Haram (Proibito).”

(Vedere “L'halal e l'haram di Yusuf Qardawi”)

Pertanto, per poter rifiutare credenze e fedi è necessario possedere strumenti molto forti e affidabili. Se non si possiede questa prova Coranica inconfutabile, bisogna agire secondo un altro principio che afferma:

“Nei casi peggiori, dobbiamo tacere, evitare rigorosamente qualsiasi rifiuto e negazione, pregando che Allah ci guidi!”

Secondo questo principio, il rifiuto o la negazione, è una decisione molto delicata e insigne perché richiede un sufficiente numero di requisiti. Il problema richiede molta attenzione giacché è coinvolta la libertà dei diritti umani, la quale è una delle benedizioni principali concessa da Allah all’umanità. Inoltre, è molto rischioso rifiutare e negare la Verità poiché v’è il pericolo di ricadere nel Kufr () o nell’Incredulità, un atteggiamento anti-Islamico, che trascina anche altre persone nell’Inferno dell’ignoranza.

Per questo motivo, il Rifiuto e la Negazione sono la Linea Rossa del Corano e dell’Islam.

Si potrebbe obiettare che ogni nuova credenza, come ad esempio la resurrezione nel Corano (essendo ovviamente in conflitto con la reincarnazione) sia rifiutabile e negabile al pari del credo reincarnazionista nel Corano.

Questo caso potrebbe riguardare i libri di origine umana, ma non riguarda assolutamente il Corano, poiché esso ha una posizione unica nell’esercizio del Giudizio massimo, finale, decisivo e conclusivo.

Perciò, anche la nuova credenza deve distinguere letteralmente e con chiarezza tra Verità e Menzogna, senza alcun bisogno di interpretazione. Il tono della nuova credenza nella resurrezione dovrebbe risuonare: “O uomini, vivrete sulla Terra solo una volta!” e non dovrebbe essere in conflitto e in contraddizione con altri versetti e credenze Coraniche.

Per la dirla in breve, la fede nella reincarnazione di alcuni gruppi ai primordi dell’Islam, è un esempio della sua equivocità.

Il rifiuto della Reincarnazione nei Libri Divini

Come si può spiegare che nemmeno l’ultimo Profeta, Muhammad, abbia rifiutato e negato una volta per tutte la reincarnazione? Alcuni storici Musulmani ritengono che la fede nella reincarnazione fosse diffusa in tutto il mondo al tempo di Muhammad, compresa l’Arabia!

È curioso che nemmeno gli altri Divini Libri del Medio Oriente (la Torah o la Bibbia) abbiano respinto o negato la reincarnazione umana! Perché? Come possiamo spiegarlo in modo esauriente? Come possiamo rifiutare o negare una convinzione che nessuno ha mai respinto prima?

D’altra parte, la Rivelazione Divina dei Libri Induisti e Buddisti insegna il credo reincarnazionista.

Mettendo assieme tutte le religioni Divine giungiamo a un solo risultato: l’autentica possibilità della reincarnazione!

Il concetto della reincarnazione fu prima conosciuto e accolto in India. Successivamente, gli altri tre Divini Libri che arrivarono in Medio Oriente, non misero mai in discussione né rifiutarono questo convincimento!

Oggigiorno, almeno un terzo della popolazione mondiale crede che la reincarnazione appartenga al proprio ideale religioso; ma finora nessuna Guida Divina ha cercato di riformare questo loro convincimento!

Razzismo Musulmano?

 Si può dire che le religioni Induista e Buddista provengano originariamente da Allah, ma in passato, i loro libri Sacri furono alterati dall’uomo. Questa manipolazione dovete dimostrarla scientificamente con l’ultimo e Universale Libro Giudicante, il Santo Corano.

Se la reincarnazione fosse stata un’idea fuorviante dell’Induismo e del Buddismo, avrebbe acceso un dibattito controverso al loro interno per molti secoli. Come mai per migliaia di anni nemmeno un credente tra tanti milioni di Indù e di Buddisti ha messo in discussione la Divina credenza della reincarnazione? Sembra inspiegabile.

Le dispute culturali hanno sempre avuto luogo nella storia dell’Islam. Uno dei dibattiti più infuocati è stato effettivamente se credere alla risurrezione o alla reincarnazione. I teologi e i filosofi Musulmani furono divisi su questo problema.

Pertanto, i Musulmani che sono estranei alle discussioni interne delle fedi Induista e Buddista, conoscono meglio dei sapienti di queste fedi le loro polemiche teologiche e filosofiche? Non è un atteggiamento razziale?

“In verità, i credenti son tutti fratelli: ristabilite la pace tra i vostri fratelli e osservate divinamente un’auto-disciplina spirituale affinché Allah forse vi usi misericordia. O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro.” (Corano, 49: 10-11)

Invero, quando la religione di Mosè fu corrotta, Dio mandò ‘Isa (Gesù), e anche quando la religione Cristiana conobbe lo stesso destino, Allah mandò Muhammad. Allo stesso modo, se il concetto reincarnazionista dimostra che anche le religioni Indiane vennero alterate, Allah invierà dei nuovi libri per guidare i seguaci di quelle religioni. È un ragionamento logico.

Il Corano sottolinea che i messaggi di Allah furono inviati a ogni popolo nella loro lingua, secondo il loro modello culturale e in un momento storico a loro favorevole:

“In effetti è stata una grande benedizione di Allah per i tutti i credenti quando ha suscitato fra loro un suo Messaggero, che recita loro i Suoi versi e li purifica e insegna loro il Libro e la Saggezza.” (Corano, 3: 164)

“E un Divino Messaggero suscitammo in ogni nazione e in ogni tempo” (Corano, 16: 36)

In Arabo e nel Corano, la parola Ummah () significa sia “società, nazione, popolo, comunità” sia “periodo di tempo.”

“E se rimandiamo la loro sofferenza a un periodo di tempo determinato…” (Corano, 11: 8)

“Non inviammo alcun Messaggero se non nella lingua del suo popolo per illuminarli.” (Corano, 14: 4)

Reincarnazione: Invenzione o Rivelazione?

Per fortuna e ringraziando Allah, la stragrande maggioranza dei Musulmani considera che i Libri Sacri dell’Induismo e del Buddismo furono in origine Divini. Il Corano rivela che Allah ha inviato Maestri, Messaggeri e Libri in ogni cultura e civiltà. Questo dato Coranico è ben conosciuto da tutti i Musulmani.

Alcuni Musulmani, tuttavia, dubitano che l’Induismo e il Buddismo siano nella grazia di Allah e che i loro Libri Sacri siano una Guida e una Direzione per gli uomini.

Questi Musulmani lo dovrebbero dimostrare in base al Corano che è il Criterio () distintivo () tra la Verità e la Falsità, cioè l’ultimo Libro Giudicante.

Fintantoché non possono farlo secondo i Principi Islamici, dovrebbero considerare l’Induismo, il Buddismo e loro Libri Sacri, una Santa Guida venuta da Allah.

La reincarnazione è un’idea falsa?

L’uomo può creare l’idea della reincarnazione? È scientificamente impossibile, semplicemente perché è un archetipo appartenente al mondo Invisibile

La gente comune non ha inventato il pensiero reincarnazionista, tuttavia, le persone possono negarlo!

Bisognerebbe porsi questa domanda: se Allah e i Suoi Messaggeri avessero rifiutato in modo esplicito e chiaro l’idea reincarnazionista, perché la gente ordinaria l’accetta così facilmente?

Infatti, non si può concepire l’idea della reincarnazione senza la Rivelazione Divina.

Gli scienziati o gli atei potrebbero dissentire. In conclusione, se non siamo in grado di dimostrare o di confutare la reincarnazione scientificamente, ci precludiamo alla Rivelazione Divina e alla Comprensione della Verità!

In quanto Musulmani, dovremmo riesaminare il Corano con uno spirito libero, e in particolare quest’argomento affinché Allah ci illumini e ci istruisca maggiormente.