IL
RUOLO DEL SOGNI PER LA SALUTE
Che
cosa sono i sogni?
Gli
adulti non devono dormire necessariamente a lungo, parlo soprattutto delle
persone di oltre quarant’anni. Il desiderio capriccioso che molti hanno fin dall’infanzia
di dormire a lungo per mezza giornata (12 ore) è stato incoraggiato dai
genitori. Ricordate il ritornello che tutti i bambini sono buoni quando
dormono? È di questo che ci occuperemo! Credetemi, non voglio offendere
nessuno, ma 7-8 ore per una persona di quaranta anni sono molte!
Se
4-5 ore di sonno non sono sufficienti, significa che non si è in grado di
addormentarsi, dormire e risvegliarsi. Si può dormire solo 3-4 ore ed essere
energici e attivi durante il giorno. In alcuni casi, si può dormire anche 30-40
minuti.
È
molto importante trovare il momento giusto per il sonno e prepararlo
correttamente. Solo allora il sonno porterà rilassamento e riposo. I Sufi sono
abituati a coricarsi dopo le 2 di notte e a svegliarsi alle 6 del mattino. Non
perché siano saggi, essi sono in uno stato normale e corretto della situazione.
Per maggiori informazioni, leggere il capitolo sul ciclo circadiano Sufi.
In
questo capitolo imparerete qualcosa riguardo al sogno che vi permetterà di
dedicare più tempo per cose utili, piuttosto che a russare sul cuscino.
L’analisi
dei sogni è parte integrante dell’insegnamento Sufi. Al Profeta Muhammad prima
di ascoltare la voce Divina, gli apparivano in sogno i grandi eventi che lo
attendevano.
Affinché
i sogni rispondano alle precise domande di una persona, quest’ultima deve
prepararsi adeguatamente. Le fasi di preparazione Sufi sono determinate da
considerazioni pratiche.
In
primo luogo, è necessario lavarsi prima di addormentarsi, non solo le mani, il
viso e la bocca, ma l’intero corpo.
In
secondo luogo, prima di addormentarsi bisogna ricevere delle sensazioni
piacevoli comunicando solo con persone simpatiche, o ci si può semplicemente
rilassare divertendosi un po’.
Gli
esercizi eseguiti prima di coricarsi rimuovono lo stress fisico e mentale
quotidiano, preparano a un sonno tranquillo e a un riposo completo.
Confrontandosi con gli stati fisici e psicologici si trova l’equilibrio
personale degli esercizi fisici e “interiori” necessari per una vita ricca di
significato, sia di giorno sia di notte.
I
brutti sogni e gli incubi sono legati allo stato mentale dell’uomo. Gli errori
recenti, le liti, le suscettibilità passionali hanno un impatto negativo sui
sogni.
A
volte, i sogni forniscono informazioni sugli eventi che avverranno dopo pochi
mesi o addirittura anni.
Il
biblico Giuseppe in gioventù sognò che il Sole, la luna e le undici stelle si
prostravano davanti a lui. Chiese a suo padre: “Che cosa significa questo
sogno?” Suo padre rispose: “Hai fatto un sogno molto buono, ma non parlarne con
nessuno!” Dopo qualche anno Giuseppe divenne eccelso.
Il
sogno può dirigere l’uomo. Un brutto sogno può influenzarlo negativamente
rovinandogli l’umore per l’intera giornata o facendogli sperimentare una
sensazione di fatica.
Per
esperienza, i Sufi da secoli specificano che i sogni si trovano nella zona
dello zikr Sultan, la cui regione
comprende gli occhi, il naso, la ghiandola tiroidea e la parte superiore del
petto. Quando questa parte si rilassa, riposa tutto il corpo.
I
sogni possono avere tre forme diverse: sogni-ordini, sogni-divieti, incubi.
Se
il nafs domina il sogno, il contenuto
del sogno è influenzato da Satana, e di conseguenza la persona commette degli
errori. I sogni, tuttavia, aiutano anche una persona a fare delle scelte se non
appartengono al nafs,
ma se riguardano la ragione.
Prepararsi
a sognare
Immergere
i piedi fino alle caviglie in acqua tiepida (quasi calda) per 5-6 minuti.
Rilassiamoci e sentiamo il piacere.
Le
mani fino al gomito sono lavate con acqua fredda (o semplicemente bagnate con
acqua fredda). Per il sistema nervoso, il sistema cardiovascolare e il
cervello, quest’azione è simile a una scossa (come uno starnuto).
Tramite
le dita bagnate nell’acqua fredda, massaggiamo un po’ il padiglione auricolare
in senso orario e antiorario.
Adesso
si può dormire, i piedi devono conservare il calore indossando per esempio, dei
calzini di lana.
Tale
procedura contribuisce a un riposo completo, alla visione e al ricordo dei
sogni. Ricordiamo che molti genitori consigliano ai bambini di dormire
sdraiandosi sul fianco destro per evitare di appesantire ulteriormente il
cuore.
La
persona vede sempre i sogni, tuttavia, spesso non li ricorda o non comprende
ciò che ha visto. Mentre il sogno subconscio rivela problemi e indica
situazioni problematiche, molto spesso, interpretando correttamente i sogni, è
possibile trovare una via d'uscita alle situazioni difficili.
Il
sogno è una meditazione incosciente e nello stesso tempo una meditazione
nell’inconscio.
L’esercizio
della “palla bianca”
Ad
occhi chiusi, guardiamo dentro di noi. Respiriamo con libertà e senza sforzo,
sentiamo il corpo dall’interno. La postura deve essere confortevole, le mani e
i piedi non devono essere incrociati. Immaginiamo che le gambe si ritirano
all’interno del tronco. Poi anche le mani si ritirano nel corpo. L’addome è
rilassato.
La
testa è posta all’interno del tronco, nell’addome. Immaginate di esservi
trasformati in una palla bianca. La percezione deve essere chiara e precisa. La
guardiamo attentamente e, avendola lanciata davanti a noi stessi, la seguiamo.
Osserviamo
per 15-20 minuti gli eventi attorno a noi.
Di
solito, una persona durante questa meditazione ricorda tutto e può, ritornando
alla realtà, ricordare tutti i dettagli veduti. Inoltre, ottiene in poco tempo,
un completo riposo.
A
suo tempo furono condotte ricerche psicologiche tra gli ex prigionieri dei
campi di concentramento. Sopravvissuti a condizioni quasi intollerabili, le
loro caratteristiche fisiche erano in ottima salute; nei loro sogni vedevano
sempre natura e paesaggi, e questa visione arrecava loro un buon riposo e
vitalità.
Il
sogno manifesta ciò che preoccupa principalmente l’anima umana. A volte, una
persona ha sogni premonitori. Si tratta dei cosiddetti sogni informativi.
Per
esempio, una volta ho sognato che mi trovavo in casa quando all’improvviso
sento cedere il tetto. Mi sono alzato dal letto in fretta e sono saltato dalla
finestra. Mentre ero all’esterno dell’abitazione, prima vidi crollare il tetto
e poi tutta la casa.
Al
risveglio, ho pensato che significa questo sogno?
Al
mattino dovevo andare da mio zio. La strada che mi portava da lui non era
breve, era di circa 300 chilometri; infatti, arrivai solo nel pomeriggio. In
Oriente, non sono accettate visite fugaci presso i parenti; così mio zio
preparò un pilaf, iniziammo a mangiare e a parlare.
Era
quasi notte quando stavo andando a casa. Mio zio disse: “È troppo tardi, resta
a dormire”, ma decisi ugualmente di andare.
Giacché
era tardi ed ero stanco, dopo un po’ iniziai ad assopirmi. Mi addormentai al
volante e uscii fuori strada. L’auto si schiantò contro dei macigni lungo la
strada e una pietra tagliente segò letteralmente il tetto della vettura. Ho
subito molti traumi ed è stata una lezione che ricorderò per tutta la mia vita.
Se non mi fossi coricato sui sedili mentre mi addormentavo, sarei rimasto senza
testa e non avrei scritto questo libro.
Questo
esempio è una dimostrazione del sogno informativo, ma non potevo interpretare
correttamente tutte le informazioni visualizzate nel sogno.
Pertanto,
è molto importante l’interpretazione. Un’interpretazione scorretta può
danneggiare in modo irreparabile, soprattutto le persone impressionabili.
Una
donna che viveva in un villaggio di montagna, sognò di essere stata attaccata
da un lupo. Chiese all’amica il significato, ma lei senza esitazione rispose:
“Sarai attaccata dai lupi che ti aggrediranno e ti mangeranno –
sii prudente!”
La
donna aspettava la maledizione predetta, ma passò l’estate e l’autunno, arrivò
l’inverno, ma la predizione non si realizzò. La paura non diminuì, e talvolta,
persino aumentò. E una mattina, quando la donna andò a prendere l’acqua, vide
due lupi in lontananza. Giacché era incinta, dallo spavento si sentì male e
svenne. Qualche tempo dopo, ebbe un aborto spontaneo.
Pertanto,
un’interpretazione errata dei sogni è nociva per l’uomo.
I
sogni, frequentemente, sono un eccellente metodo per diagnosticare le malattie.
Talvolta, le diagnosticano prima della loro insorgenza. Inoltre, i sogni
annunciano se una persona è in via di guarigione e se si riprenderà.
Per
esempio, non molto tempo fa ho fatto un massaggio Sufi (è una fase necessaria
nel trattamento delle varie malattie) a una ragazza diabetica. Nell’antichità,
l’analisi onirica era inclusa nella pratica Sufi dei trattamenti. Mi raccontò
che in un sogno viaggiava in treno quando all’improvviso si accorse di aver
dimenticato alcuni oggetti. Ascoltò una voce: “Questo è un acciacco!” e si
svegliò. In questo caso, il sogno ha un’interpretazione positiva. Sebbene la
ragazza consideri propri gli oggetti dimenticati nel sogno (le malattie),
dall’interpretazione del sogno si evince che è già a distanza da essi (oggetti
o malattie).
In
generale, ogni sogno è spiegabile analizzando la propria vita e i rapporti con
gli altri. Uno stesso simbolo può avere più significati.
Per
i Sufi, il contenuto dei sogni è una specie di test che specifica la diagnosi
della malattia e i metodi del suo trattamento.
Nel
lavoro di gruppo, alle persone chiedo di annotare tutti i loro sogni per un
mese. Prima di addormentarsi mettono accanto al letto un quaderno, e non appena
vedono un sogno, si svegliano e lo scrivono immediatamente. Alcuni non
ricordano i loro sogni, mentre altri non li scrivono subito per pigrizia, così
al mattino hanno dimenticato il sogno o ricordano solo frammenti.
Se
una persona non vede i sogni, o più esattamente dichiara di non vederli, allora
ciò indica un serio problema personale. Per inciso, queste persone dormono più
delle altre, ma si lamentano di non dormire a sufficienza, quindi vogliono
pigliar sonno. Per loro, il sogno non è un riposo, ma l’oblio, l’aspirazione a
fuggire e a non trovare delle soluzioni alle difficoltà reali. Ecco perché sono
ciechi quando dormono.
L’esercizio
“il diario dei sogni”
Per
una settimana tenete un’agenda dei sogni rispettando pressoché il piano
seguente.
•
Che cosa facevo nelle due ore prima di dormire?
• Quali eventi principali si sono
verificati durante la giornata? Registrate ogni cosa che accade.
•
Che cosa ho pensato prima di dormire?
•
Come mi sono addormentato?
•
Che cosa sognai? Dovete descrivere dettagliatamente il contenuto del vostro
sogno (o dei sogni se ne avete avuti diversi nella notte).
•
Come dormii? Male? Bene? Mi sono svegliato riposato?
• Come mi sono risvegliato? Con la sveglia?
Da solo? Affaticato? Mi ha svegliato qualcuno? Mi sono svegliato in ritardo?
È
possibile aggiungere tutti i dettagli che necessitano.
Eseguite
quest’esercizio e capirete che il sogno è una parte molto importante della
realtà, poiché ci rende consapevoli delle cause di alcuni problemi
determinandone la risoluzione.
I
Sufi in pellegrinaggio annotano immancabilmente i sogni giacché conoscono
l’importanza di questo processo di auto-sviluppo.
Talvolta
in sogno appaiono avvenimenti futuri. Se l’uomo si oppone alla loro
realizzazione, c’è una lotta interiore. Per esempio, nella primavera del 2002
ho fatto un sogno che narrava per fasi lo sviluppo dell’Accademia di medicina e
psicologia Sufi nei sei mesi successivi. Dei momenti erano piacevoli, altri
provocavano tensione. In un modo o nell’altro, notai che se resisto alla
predeterminazione di un sogno, insorgono delle difficoltà supplementari. Di
conseguenza, gli eventi predestinati successero così come furono sentenziati, e
ringrazio Dio per l’avvertimento che mi dette in sogno.
Qualcuno
potrebbe contestarmi che non essendo verificabile la descrizione del mio sogno,
nessuno garantisce che sia proprio come l’ho descritto. In primo luogo, non
intendo convincere nessuno dei vantaggi dei sogni. Il modo migliore è di
verificarlo su sé stessi.
In
un altro sogno, ho sognato una scuola a più piani. Vicino a essa c’era un
particolare scivolo di legno per bambini. Era molto grande. Al fondo dello
scivolo c’era dell’acqua. I colori nel sogno erano vivaci. Il sogno mostrava in
modo inequivocabile che chi fosse scivolato giù con successo sarebbe divenuto un
campione, il campione mondiale. Ho visto che lo scivolo richiedeva una
riparazione, altrimenti sarebbe stato pericoloso scivolarvi. Nei pressi dello
scivolo c’era un mulino ad acqua, da cui sporgeva una trave. Capii che bisogna
rimuoverla, e poi tutto sarebbe stato facile. Mi sono avvicinato alla trave e
l’ho estratta con facilità. “È stata tolta” - risuonava nella mia testa.
La
descrizione del sogno sembra illogica, assurda, ma è naturale per un sogno. La
logica la apportiamo solo dopo aver raccontato il contenuto del sogno. Bisogna
annotare ogni cosa percepita.
Per
quanto riguarda il mio sogno, mi svegliai alle sei del mattino coll’intento di
perfezionare il metodo Sufi per la correzione visiva. Ritornando alle mie
annotazioni, ho subito trovato un nuovo e ottimale metodo terapeutico
riguardante la capacità oculare di discernere i colori. I primi esperimenti di
questo metodo ebbero successo. Penso che il lettore ora possa facilmente
analizzare il senso del mio sogno. La trave, lo scivolo rotto, la sensazione di
difficoltà, sono i simboli che ostacolano la soluzione del problema. La
comprensione della luminosità dei colori nei sogni mi ha suggerito l’idea di un
maggior utilizzo del contrasto colorato per le correzioni visive. Mi svegliai
intenzionato a lavorare sul problema visivo. Questo stimolo non mi lasciava
indifferente, e il risultato dimostra che la mia determinazione mi ha condotto
alla soluzione.
Una
volta ho fatto un sogno che predestinava il mio destino di derviscio. In epoca
Sovietica, studiai in un istituto superiore di studi islamici che accettava
solo 35-36 persone tra tutta la popolazione Musulmana dell’ex Unione Sovietica.
Questa istituzione ricorda l’accademia teologica di San Pietroburgo che
preparava i sacerdoti ortodossi. Solo nel mio istituto si formavano i religiosi
Musulmani.
Una
volta mi sedetti nella mia stanza per prepararmi all’esame dell’Hajj. L’Hajj è
il pellegrinaggio alla Mecca che è il sogno di ogni Musulmano. Se fa questo
pellegrinaggio, al suo nome di nascita si aggiunge il titolo di Haji
(pellegrino).
Studiando
il libro, ero un po’ stanco e mi addormentai. Sognai di essere in piedi su una
collina sotto la quale scorreva un fiume. Scesi dalla collina e vidi la Mecca,
o più esattamente, l’edificio della Kaaba coperto da un tessuto nero. A quel
punto, mi svegliai.
Bisogna
dire che allora non ero andato ancora alla Mecca. Raccontai il sogno
all’istruttore che lo interpretò nel modo seguente: “Sicuramente sarai lì e
diventerai un derviscio”. In epoca Sovietica, questo sogno era quasi
impossibile, pochissimi riuscivano a visitare la Mecca, ma la predizione si
avverò. Dagli inizi degli anni novanta, viaggio costantemente per il mondo. Nel
1998 ho compiuto l’Hajj e da allora il mio nome è Muzaffar Haji.
A
volte, nel sogno l’informazione non è né codificata, né simbolica, ma si
presenta nella forma diretta e inequivocabile. Il Sultano Bayazid Bistami
raccontò un fatto.
Un
mercante faceva una vita burrascosa e inutile: gozzovigliava, peccava,
truffava. Aveva un figlio, una replica fedele di suo padre, il quale conduceva
una vita dissoluta. Quando il commerciante ebbe un attacco di cuore e gli
restavano poche ore da vivere, lasciò in eredità la sua intera fortuna non a
suo figlio, ma a un povero sconosciuto, noto per la sua saggezza. I parenti del
mercante lo imprecarono chiedendogli di cambiare la sua volontà, ma accadde che
nella stanza in cui giaceva morente, entrò il Sultano Bistami che poche ore
prima aveva sognato il mercante morente. Bistami sentì distintamente queste
parole dal cielo: “Quest'uomo ha vissuto male, ma è morto correttamente!”
Queste parole Bistami le rivolse al morente, il quale dopo averle udite morì
col volto sorridente e sereno.
Solo
dopo molti anni il figlio comprese la decisione di suo padre.
L’uomo
non crea i sogni, ma può ricevere nei sogni una risposta alle domande
riguardanti malattia, lavoro, successo, famiglia, e così via. Se volete
veramente qualcosa, siate più attenti ai sogni: essi ci avvertono se conviene
raggiungere l’obiettivo e su cosa in realtà vogliamo; se l’obiettivo è degno,
il sogno suggerisce il modo migliore per raggiungerlo.
Alcune
persone nel sogno commettono atti riprovevoli: uccidono qualcuno, tradiscono
l’amato. Da un lato, è necessario capire le ragioni di tali sogni, dall’altro,
non ha senso incolparsi per questo motivo. Infatti, un’esperienza onirica
emotiva, lunga e vergognosa, può condurre a disturbi e malattie.
Al
riguardo, c’è una storia avvenuta all’Imam Azam. Era un talento, un uomo
capace, che ha fatto molto per la sua gente. All’età di 12 anni comprese tutte
le scienze e gli fu predestinato un grande avvenire.
Una
volta, si avvicinò a sua moglie mentre dormiva e la baciò. Sua moglie in quel
momento sognava che il servo si avvicinò e la baciò, nonostante disgustasse
quell’uomo. Essendo in stato di dormiveglia disse: “Andate via, vagabondo
straccione di umili origini!” In Oriente, oggi e in antichità, una donna non si
rivolge mai in questi termini a un uomo...
“Talaq”, sbottò Azam, il cui significato è:
“Sei libera.” Questo “sei libera” era peggiore della morte, perché per una
donna con una tale maledizione sarebbe meglio non nascere!
La
donna cercò di spiegarsi, ma l’Imam si voltò e uscì dalla stanza annunciando la
decisione ai parenti.
Quando
l’onda d’indignazione passò, l’Imam Azam valutò sobriamente la situazione e si
rammaricò per la sua decisione precipitosa che trascurava molti dettagli.
Consultò i visir (consiglieri). In quel tempo, la pronuncia del talaq era
irrevocabile e non si poteva tornare indietro. Era la legge, la cui violazione
comportava la destituzione dell’Imam. Uno dei vizir gli consigliò di cercare
l’aiuto di Said ibn Basid, che era al servizio di Ali, cugino del Profeta
Muhammad. Dopo aver raccolto alcuni doni, l’Imam Azam si recò dal maestro Sufi
per un consiglio.
Basid
ricevette i doni e, dopo aver sentito la storia di Azam, dichiarò:
-
Non posso consigliarvi nulla perché siete in alto, mentre io sono in basso. Non
si addice al servitore consigliare il Signore, ma permettetemi di fare alcune
domande.
-
Chiedi - acconsentì Azam.
-
Che cosa vi ha fatto arrabbiare?
-
Ho baciato mia moglie, ma lei mi ha risposto rudemente!
-
Com’erano letteralmente queste parole rudi?
“Vai
via, vagabondo straccione di umili origini!”
-
Perdonatemi! Tutti sanno che non siete un barbone, ditemi, avete umili origini?
-
Certamente, no!
-
Non è giusto, mio Signore. Giacché lei sapeva che non siete un
vagabondo straccione, le sue parole non vi erano rivolte, anche se le eravate
vicino. Di conseguenza, il talaq non riguardava vostra moglie, ma un’altra che
parlava dalle sue labbra. O avete altri motivi per maledire vostra moglie?
-
Non ci sono altre ragioni, ma … mi ha offeso!
-
Nelle Sacre Scritture è detto che un peccato commesso in sogno, non è un
peccato.
Per
rompere il nostro equilibrio, il nafs
favorisce nei sogni la comparsa di situazioni in cui ci comportiamo
immoralmente, ingiustamente, o pecchiamo. Non bisogna bloccare queste immagini,
né sopprimerle, esse possono diventare più forti e moleste. Bisogna
semplicemente comprenderle, studiarle nei dettagli. In caso contrario, ci
troviamo nella stessa situazione dell’Imam Azam, che è stato intrappolato dal nafs.
Non
sempre bisogna raccontare i sogni alle persone disposte ad ascoltarvi. Vi
abbiamo già narrato la storia della donna che sognò il lupo. Alcune persone non
per avversione, ma per ignoranza possono danneggiare o mal interpretare il
vostro sogno. Bisogna credere alle persone dal cuore puro che sanno
interpretarli, e non imparare dal libro dei sogni, ma da un maestro in persona.
Raccomandazioni
I
Sufi raccomandano di sonnecchiare tra 9 e le 11 serali. Venti minuti di sonno
in questo periodo sostituiscono due o tre ore notturne. Il caro lettore avrà
notato che quando dorme un po’ la sera, il sonno scompare e se ne dispiace:
“Che cosa farò adesso? Non riesco a dormire!”
Prima
di addormentarsi bisogna lavarsi. Il lavaggio è un massaggio del corpo.
Verso
le 2 di notte, i Sufi consigliamo di svegliarsi (molte persone si destano a
quest’ora) e di eseguire gli esercizi respiratori e le traiettorie. Alle due
del mattino avviene la pulizia dei reni: ecco perché i malati renali hanno
spesso degli incubi a quest’ora.
È
necessario dormire quanto richiede il nostro corpo. Alcuni si svegliano alle
5-6 del mattino, guardano furtivamente l’orologio, sbadigliano e si
addormentano nuovamente. Questa violenza patita dal corpo ci fa risvegliare con
la testa pesante e con la sensazione di non aver dormito bene.
Ripeto
ancora una volta, che le lamentele dovute all’insonnia esistono solo perché la
gente non sa addormentarsi, dormire e svegliarsi.
A
proposito d’insonnia
L'insonnia
riguarda le malattie moderne. Nel mio paese, nelle regioni montagnose
dell’Uzbekistan, la gente conosce questa malattia solo per sentito dire.
Apparentemente, questo disturbo è connesso alla vita urbana, sfavorevole dal
punto di vista ecologico.
Quando
ho condotto un seminario per i grandi imprenditori del Kazakistan, la maggior
parte dei partecipanti si lamentava d’insonnia. Per il trattamento di questa
malattia si deve prima armonizzare il ritmo della vita, due ore prima di andare
a letto bisogna fare qualcosa di piacevole, semplice.
Non
sempre l’analisi dei sogni accerta le vere cause. A volte, quando vedo che un
uomo dal nafs troppo forte altera la
vera spiegazione di un sogno; allora, propongo all’interlocutore
un’interpretazione che lo tranquillizza. Gli dirò quello che vuole sentire, o
meglio, quello che intende ascoltare il suo nafs.
Quando il nafs dirige l’uomo, il suo
equilibrio è infranto e vede i sogni che riflettono questa violazione. A questo
punto, il mio obiettivo è ripristinare l’equilibrio, per cui scelgo
l’interpretazione adatta.
Qualcuno
potrebbe obiettare: “Non è meglio non decifrare il sogno, se l’interpretazione
vera non è percepita dalla persona?” Io rispondo che bisogna decifrarlo in ogni
caso, perché il sogno indecifrato continua ad avere un effetto negativo sulla
persona aumentando la sua irritabilità, stanchezza e conflittualità.