SHAMS NAMASKAR O SURYA NAMASKAR?

 

Le dodici posizioni del Surya Namaskar corrispondono ai 12 Imam dello sciismo. Nello Yoga tradizionale ogni posizione corrisponde ad uno dei dodici segni zodiacali, ma nello sciismo ogni segno dello zodiaco è governato da un Imam.

Oh, degno! Tu che dai la luce e salvi il mondo dalle tenebre! Tu che scaldi il mondo intero nei suoi quattro angoli e che dai la vita ai diciottomila regni!” (Deferenza alevita al Sole).

“Il Mahdi apparirà quando un segno scaturirà dal Sole” (Ibn Hajar al-Haythami,Al-Qawl al-Mukhtasar fi ‘Alamat al-Mahdi al-Muntazar, pag. 47). Questo studioso sunnita di scuola sciafi’ita, conformemente a molti filosofi e spiritualisti, dichiara che il Sole ci invia messaggi. Il Mahdi è il dodicesimo Imam nel pensiero sciita imamita e alevita. Pertanto, il Sole è degno della deferenza che gli aleviti gli accordano. Sayyid Haydar Amuli, sapiente sciita, sufi e mistico, dichiarò: “Tutti gli Imam sono una e stessa luce (nur), una stessa essenza (haqiqah) incarnata in dodici persone.”

Il Shams (Sole) Namaskar non è contro i principi fondamentali dell’Islam. La polemica e l’opposizione innescata da alcuni gruppi Islamici sulla pratica del Surya Namaskar dipende da uno sfortunato malinteso presente nel linguaggio usato. La parola utilizzata Surya deriva dal Sanscrito, la lingua dei Veda, ma si può sostituirla con la parola Araba e Coranica Shams (Corano, 91: 1); così, il Gayatri Mantra è sostituibile con i versetti del Corano. In tal modo, il Surya Namaskar diverrà Shams Namaskar. Il Mahatma Gandhi commentando la Bhagavad Gita disse: “un Musulmano non si dovrebbe stancare di recitare la kalima (la professione di fede Islamica) e un Indù non dovrebbe stancarsi di recitare il gayatri” (Gandhi commenta la Bhagavad Gita, pag. 144).

I versetti del Corano hanno esattamente lo stesso significato del Gayatri Mantra. Il Gayatri Mantra è composto dal prefisso om bhur bhuvah svah, una formula che spesso compare nell’Yajurveda, e dal verso 3.62.10 del Rig Veda. Sinteticamente significa meditare sull’eccelso splendore del dio solare Savitri che stimola le nostre menti.

AUM

BHUR BHUVAHA SWAHA

TAT SAVITUR VARENYAM

BHARGO DEVASYA DHEEMAHI

DHIYO YONAH PRACHODAYAA

“O Divino Potere, Tu che illumini il Grande Sole, i tre mondi della Terra, dell’Aria, del Cielo, che esisti in tutti i tempi (passato, presente e futuro) e in tutti gli Attributi (dell’equilibrio, del movimento e dell’inerzia), Ti prego di illuminare il mio intelletto e di disperdere l’ignoranza così come la Luce del Sole disperde le tenebre. Ti prego affinché il mio intelletto sia sereno, brillante ed illuminato.” (Sandhya. Preghiere e mantra dell'Ashram di Sai Baba, pag. 35, 1997, Edizioni Mediterranee)

PARALLELISMO TRA IL GAYATRI MANTRA E IL CORANO

 

O Divino Potere, Tu che illumini il Grande Sole — vi ponemmo una lampada ardente (il Sole) (Corano, 78: 13); i tre mondi della Terra, dell’Aria, del Cielo — la lode appartiene ad Allah, Signore dei cieli e della terra, Signore dei mondi (Corano, 45: 36); che esisti in tutti i tempi (passato, presente e futuro) — appartiene ad Allah il destino del passato e del futuro (Corano, 30: 4); e in tutti gli Attributi (dell’equilibrio, del movimento e dell’inerzia) — a Lui appartengono i nomi più belli (Corano, 20: 8); Ti prego di illuminare il mio intelletto e di disperdere l’ignoranza così come la Luce del Sole disperde le tenebre. Ti prego affinché il mio intelletto sia sereno, brillante ed illuminato. — la Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada... il cui olio sembra illuminare, senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente. (Corano, 24: 35)

 

 

La parola Shams si riferisce al Sole o Surya. L’opposizione al Surya Namaskar dipende dalla sua appartenenza al Sanatana Dharma. Rimuovendo questo lessico, i Musulmani non dovrebbero opporsi al Surya Namaskar. Dopotutto, una rosa emana la stessa fragranza seppur è chiamata con altri nomi.

La parola Namaskar significa saluto e non si sottomette a nessuno. In questo modo, eseguendo il Shams Namaskar o il Surya Namaskar si saluta un amico chiamato Shams, Surya o Sole! L’evento che cambiò radicalmente la vita di Rumi fu l’incontro con Shamsi Tabriz, il Sole di Tabriz, il suo amico...

Lo Yoga Mudra Asana (posizione dell’unione psichica) è eseguito nella postura (sujud) della preghiera Islamica

Pertanto, il Shams Namaskar o il Surya Namaskar non è una sottomissione al Sole, e non è contro i principi Islamici. Nell’Islam, il devoto non si sottomette se non alla Coscienza Suprema, detta anche l’Onnipotente o Allah.

Il Namaste, l’Ardha Uttanasana, il Vajrasana, il Balasana sono eseguiti nella preghiera Islamica

Le scritture Indiane differiscono sullo stato del Sole. Alcuni testi affermano che il Sole è l’Onnipotente o la Coscienza Suprema, mentre altri vedono nel Sole un dio planetario minore, una parte del Navagrha (i nove pianeti del sistema cosmologico Indiano). Pertanto, i Musulmani non devono ritenere il Sole al pari dell’Onnipotente mentre compiono il Shams Namaskar o il Surya Namaskar, anche se il Sole è considerato un dio principale nello Yoga tradizionale. I Musulmani, pertanto, possono visualizzare Allah al posto del Sole durante l’esecuzione del Shams Namaskar o del Surya Namaskar. I Musulmani sciiti o gli aleviti possono anche visualizzare i loro Imam.

         

Le dodici posizioni del Surya Namaskar sono meglio spiegate dalla logica circolare del pensiero Nuqtavi. I dodici mesi del calendario Solare Persiano Jalal, i dodici punti dell’alfabeto Persiano, le dodici mogli del Profeta Muhammad e i dodici Imam sono tutti identici: essi sono l’anima Persiana, la manifestazione del Sole, e la manifestazione del dodici proviene dal Sole. La concezione Nuqtavi si basa sulla relazione tra antropologia, astronomia, etica, politica e psicologia.

La mistica Persiana e Sufi assegna al Sole un ruolo di primo piano ritenendolo un amico o un amante da non abbandonare mai… I ghazal di Hafiz (Shiraz, 1315 – Shiraz, 1390), sono un esempio dell’amore che l’uomo deve assegnare al Sole nel suo percorso di crescita spirituale:

L’AMANTE FEDELE

“Il Sole è stato il mio amante fedele

Per milioni di anni.

Ogni volta che gli offro il mio corpo,

Una luce brillante riversa dal suo cuore.

Migliaia, allora, si accorgono della mia felicità

E della mia gioia dirigendosi

Verso la mia bellezza.

Hafiz,

È vero che il nostro destino

È di diventare la Luce

Stessa?”

VOGLIO CHE CIASCUNO DI NOI

Voglio che ciascuno di noi

Inizi a parlare di questo grande amore

Come se tu, io, e il Sole fossimo tutti sposati.

UN OCEANO BLU SOSPESO

E il Sole e tutta la luce

Si sono fusi per sempre

Nel mio cuore e sulla mia pelle.

PER NESSUN MOTIVO

Per nessun motivo

Mi trasformo in una foglia

Che svolazza in alto,

Io bacio la bocca del Sole

E mi dissolvo.

 

Bibliografia:

 

1.      Mohandas K. Gandhi, Gandhi commenta la Bhagavad Gita, 2012, Edizioni Mediterranee, Roma

2.      Secca Laura, Sandhya. Preghiere e mantra dell'Ashram di Sai Baba, 1997, Edizioni Mediterranee

3.      Hafiz - The Complete Book of Ghazals, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2015

4.      Nadirah Jalali, Nuqtavi Movement and the Safavids, Dilli Kitab Ghar, 2014