Similitudini
fra Islam e Induismo - Prima parte
A
cura del Dott. Zakir Naik
Introduzione
Nella serie d’articoli relativi a questa sezione,
cercheremo di trovare le similitudini esistenti fra due delle maggiori
religioni del mondo: l’Induismo e l’Islam.
L'approccio adottato per questa ricerca si basa sul
seguente versetto del glorioso Corano:
“Dì':
"O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e
voi: (e cioè) che non adoreremo altri che Allah, senza nulla
associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di
Allah.” (Corano, 3: 64)
L’obiettivo di quest’articolo è
di offrire una corretta comprensione della religione, e di introdurre
brevemente l'Islam e l'Induismo.
LA
CORRETTA COMPRENSIONE DI UNA RELIGIONE
a.
Non prendete a modello i seguaci di una religione. Riferitevi sempre alle Fonti
originali di quella religione.
I seguaci delle più grandi religioni, siano
essi Induisti, Cristiani o Musulmani, sono divisi in varie sette ed hanno
differenti dogmi di fede.
Per comprendere una religione non è
conveniente osservare il comportamento dei loro seguaci. La maggior parte di
essi non ha un’informazione corretta della propria religione. Perciò,
per meglio capire una fede, bisogna penetrare il significato delle sue fonti
autentiche, le sacre Scritture.
b.
Le fonti autentiche dell'Islam
È detto nel glorioso Corano:
“Aggrappatevi
tutti insieme alla corda di Allah e non dividetevi tra voi” (Corano, 3:
103)
La corda d’Allah si riferisce al glorioso Corano.
Allah sostiene che i Musulmani non dovrebbero dividersi, giacché l’unico
fattore unificante della religione Islamica è il sacro Corano.
Allah dichiara in diversi passi del sacro Corano:
“O voi che
credete! Obbedite a Dio, al Suo Messaggero e a quelli di voi che detengono
l’autorità (Wali al-amr)” (Corano, 4:59)
Per una migliore comprensione del Corano dobbiamo
riferirci alle spiegazioni fornite dal Profeta Muhammad (ص), a cui fu
rivelato questo Libro divino. Il metodo più appropriato per conoscere
l’Islam sono le sue autentiche fonti: il glorioso Corano (le parole
dell'onnipotente Dio) e gli autentici hadith (i detti della tradizione).
c.
Le fonti autentiche dell'Induismo
Ugualmente, per comprendere maggiormente l'Induismo
è necessario studiare le sue fonti originali, le sacre Scritture. I Veda
sono i testi più sacri dell'Induismo. Sono seguiti dalle Upanishad,
dagli Itihaas, dalla Bhagvad Gita, dai Purana, ecc…
d.
Evidenziare le similitudini sconosciute.
In questa ricerca sulle “Similitudini fra Islam e
Induismo”, non ci soffermeremo sui doveri religiosi che accomunano i seguaci di
entrambe le religioni, come ad esempio: essere sinceri, non mentire, non
rubare, essere gentili, non essere crudeli, ecc… Analizzeremo, invece, le
somiglianze sconosciute alla maggior parte dei fedeli, ma familiari ai teologi.
INTRODUZIONE
ALL'ISLAM
1.
Definizione di Islam
Islam è un vocabolo Arabo che deriva sia
dalla parola “Salm”, il cui significato è pace, sia dal sostantivo
“Silm”, il cui senso è sottomissione alla volontà d’Allah,
l’Onnipotente Dio. In breve, Islam significa pace acquisita sottomettendosi
alla volontà d’Allah. La parola Islam è menzionata spesso nel
Corano (inclusa la Sura Al-‘Imran, capitolo 3, versetti 19 e 85) e negli
hadith.
2.
Definizione di Musulmano
Un Musulmano è una persona che
sottomette la sua volontà a Iddio, l’Onnipotente Allah. La parola
Musulmano è menzionata diverse volte nel Corano (inclusa la Sura
Al-‘Imran, capitolo 3, versetto 64, e la Sura Fussilat, capitolo 41, versetto
33) e negli hadith.
3.
La falsa conoscenza dell'Islam
Molte persone ritengono erroneamente che la
religione Islamica sia stata formulata 1400 anni fa dal suo fondatore, il
Profeta Muhammad (ص). Lasciatemi spiegare che Islam non è il nome della
religione presentata per la prima volta dal Profeta Muhammad (ص).
Il Corano asserisce che l'Islam, l’umana e completa
sottomissione di fronte all’unico Creatore, è il solo stile di vita
rivelato da Dio all'umanità sin dagli inizi. I Profeti Noè,
Salomone, Davide, Abramo, Mosè, Isacco, Gesù, che la pace sia su
di Loro, appartennero a differenti epoche e luoghi, ma diffusero lo stesso Tawhid (l’Unicità Divina), la
stessa Risala (il Messaggio
Profetico) e lo stesso dogma sull’Akhirah
(la Vita Futura). Questi Profeti (ع) di Dio non hanno fondato differenti
religioni, hanno tutti reiterato la fede dei loro predecessori.
In ogni caso, Muhammad (ص) fu l'ultimo dei Profeti (ع) di
Dio. Allah fece rivivere attraverso di Lui lo stesso genuino messaggio di fede
che era stato trasmesso da tutti i Profeti (ع). L'originale messaggio fu inizialmente
corrotto, e si disperse nelle varie religioni ed in epoche differenti,
mescolandosi ed interpolandosi. Questi elementi estranei furono eliminati da
Dio attraverso il Profeta Muhammad (ص) che restaurò il puro e originario
Islam.
Giacché non ci furono altri Profeti (ع)
dopo Muhammad (ص), tutte le parole del glorioso Corano furono preservate a guida
per le epoche successive.
Quindi, l’Islam è la religione di tutti i
Profeti (ع), e la parola Araba “Islam” che la indica, è la “totale
sottomissione alla volontà di Dio”. Abramo e Gesù (che la pace
sia su di loro) erano pure Musulmani, come il Corano dichiara rispettivamente
nei versetti 3:67 e 3:52.
INTRODUZIONE
ALL'INDUISMO
1.
Definizione di Indù
a. La parola “Indù” ha un significato
geografico, e fu usata originariamente per riferirsi alla gente che vive al di
là dell’Indo o fiume Sindhu (l’Indo, noto nell'Antichità come
Sindh o Sindhu, è un fiume del Pakistan che ha dato nome all'India).
b. Gli storici affermano che questo nome fu usato
per la prima volta dai Persiani quando valicarono i passaggi Nord Occidentali
dell’Himalaya per penetrare in India. La parola “Indù” fu anche usata
dagli Arabi.
c. L’Enciclopedia delle Religioni e delle Etnie (6:
690) sostiene che il termine “Indù” non è citato da nessuna parte
nella Letteratura Indiana o nelle Scritture Indù prima dell'arrivo dei
Musulmani in India.
d. Jawaharlal Nehru, nel suo libro “Alla scoperta
dell'India”, scrive da pagina 74 a pagina 75, che il sostantivo “Indù”
fu rintracciato per la prima volta in un libro Tantrico dell'ottavo secolo d.C;
in esso aveva il significato di popolo e non di credente appartenente ad una
religione particolare. Questo vocabolo ebbe un’accezione religiosa solo
successivamente.
e. In breve, il nome “Indù”
è una definizione geografica o un termine per designare i popoli che
vivono al di là del fiume Indo, o le genti dell'India.
2.
Definizione di Induismo
a. Il termine Induismo deriva dalla
parola Indù. L’enciclopedia Britannica (20: 581) riporta che Induismo fu
il nome dato dagli Inglesi durante il diciannovesimo secolo alla
molteplicità delle fedi professate in India. Gli scrittori Inglesi nel
1830 usarono comunemente il vocabolo Induismo per indicare i praticanti di
tutte le religioni Indiane, eccezion fatta per i Musulmani ed i Cristiani
convertiti.
b. Secondo gli studiosi
Indù, Induismo è nome sbagliato, e bisognerebbe riferirsi a
questa religione col termine di “Sanatana Dharma”, il cui significato è
eterna religione; o di “Dharma Vedico”, cioè religione dei Veda. Secondo
Swami Vivekananda, i seguaci di questa religione sono definiti Vedantici.
Nella seconda parte, esamineremo il credo Islamico
comparandolo a quello delle Scritture Indù. Inoltre, studieremo e
confronteremo il concetto di Dio in queste due religioni.
Che tutte le preghiere siano per l’Unico e Solo Dio,
il Creatore Allah, Colui a cui dobbiamo devozione, sottomissione e completa
adorazione.