Il
Trono di Allah sull’acqua e la forza Kundalini
Dio
dichiara nel Corano che “dall’acqua abbiam fatto germinare ogni cosa vivente”
(Corano, 21: 30). Inoltre, afferma che il Trono di Allah si librava sull’acqua”
(Corano, 11: 7).
La
moderna scienza, adesso, conferma che l’intera vita evolvette dall’acqua. Ogni
essere umano attraversa una fase respiratoria in acqua mentre è ancora nel
grembo materno. Solo più tardi, nel periodo della gestazione scompaiono le
branchie, mentre i polmoni sviluppano una respirazione a base d'ossigeno.
Il
Corano, al pari d’altre scritture, usa fenomeni fisici per rappresentare
fenomeni non-fisici. Il visibile è usato per rappresentare l'impercettibile.
La
Bibbia afferma che quando Dio soffiò nelle narici dell’uomo un alito di vita
“l'uomo divenne un essere vivente.” (Genesi, 2: 7)
“Vivente”,
nel linguaggio sacrale, si riferisce alla vita Divina. L’uomo e la donna Divini
sono stati “creati dall’acqua.” “E traemmo dall'acqua ogni essere vivente.”
(Corano, 21: 30)
Le
Due Vie
Ci
sono due approcci di base per la coltivazione spirituale, energetica e
consapevole. L'approccio energetico cerca di risvegliare la forza Kundalini e
l'approccio consapevole incorpora gli elementi dell’altro.
L’approccio
consapevole
L’acqua
simboleggia il conseguimento dello stato di trance nell'approccio coscienziale.
Quando
il meditante cade in trance, sente come se fosse sommerso dall’acqua. Può
sentirsi galleggiare.
La
trance è il primo passo per raggiungere la Divinità
nell’approccio consapevole. La trance dà accesso al subconscio che ha il potere
di effettuare un cambiamento interiore.
Quella
Divinità dormiente nella profonda coscienza fu dipinta come Ausar (Osiride) che
giace sul fondo del fiume Nilo in Egitto. Inoltre, volle annunciare che per
accedere alla parte di Dio nell’uomo bisogna andare in trance (fiume Nilo).
Ogni
iniziato che realizzò Dio doveva passare attraverso la trance (“acqua”).
L'obiettivo
d’ogni coltivazione spirituale è di spostare la propria identità dal sé
inferiore (la personalità) al sé superiore o Divinità.
In
astrologia, la personalità è indicata dalla Luna e dal Segno Sorgente
(l'Ascendente o Cuspide della Prima Casa). L'individualità è indicata dal Sole.
La Divinità, tuttavia, sebbene non sia stata esaminata dai moderni astrologi, è
designata da Plutone. Queste caratteristiche sono rappresentate dalle sfere 9
(Luna), 6 (Sole) e 1 (Plutone) nel sistema dell’Albero della Vita.
L’astrologia
coltiva l'individualità. Tuttavia, la funzione principale dell'individualità è
di condurre alla Divinità. “Io sono la via, la verità e la vita”. (Giovanni,
14: 6)
Ma
senza l’elemento Divino, l'individualità non può raggiungere il suo pieno
potenziale.
Plutone
mostra dove l'inquinamento psichico, i complessi della vita passata, i desideri
pornografici, la fame di potere, le nevrosi e le passioni segrete giacciono.
Il
suo principio è la trasformazione, la rigenerazione o la distruzione.
Plutone
mostra dov’è la paura, ma anche l'area della vita che, se trasmutata, apre la
strada per la realizzazione Divina.
Una
persona (come Michael Jackson) con una prima casa in Plutone ha profondi
problemi d’autostima. Lottando con le energie di Plutone una simile persona
cambierà il suo aspetto drasticamente. Questi soggetti nascondono le loro pulsioni
sessuali molto potenti, poiché si vergognano della loro incapacità di
controllarle. Essi conducono una “vita notturna” che è
completamente in disaccordo con la loro esistenza formale, appropriata e
corretta di personaggio pubblico.
Un
lavoro reale, ben oltre l’attuale psicologia Occidentale, potrebbe aiutare la
persona a trasformare i suoi istinti Plutoniani trovando un’apertura alla
Divinità attraverso quel processo.
Nella
seconda Casa Plutone apporta il lavoro rigenerazionale. Altri posizionamenti di
Plutone nelle Case riguardano: 3 Casa, comunicazioni, problemi mentali; 4 Casa,
problemi familiari; 5 Casa, problemi sessuali e rapporti passionali con i
figli; 6 Casa, successo nel lavoro, ambiente domestico; 7 Casa, problemi
coniugali; 8 Casa, sesso, morte; 9 Casa, religione, viaggi, problemi educativi
e culturali; Casa 10, successo in carriera; 11 Casa, ricerca di amicizie rare;
12 Casa, allontanamento dalla quotidianità, il suo subconscio dinanzi a grandi
prove.
Plutone
indica una delle sue molte vite passate. Quando un individuo realizza la
coscienza Plutoniana, si riconosce in un essere che ha vissuto molte vite, che
è stato maschio e femmina, nero, bianco, asiatico, è “sempre vivo” e non può
mai veramente morire.
Questo
è il significato di “non uccidere”. In realtà, significa “non puoi uccidere”,
perché l'essere reale, non è il corpo deperibile, ma l'anima imperitura.
“Come
potete voi rinnegare Allah
mentre
voi non eravate che morti, ed Egli
vi
ha suscitato a vita, e vi farà poi morire,
e
ancora vi farà rivivere e poi
a
Lui tornerete.”
(Corano,
2: 28)
Il
Corano afferma: “Adamo lo dimenticò” (Corano, 20: 115); significa che l’Atman
(il Ba o il Dio nell’uomo) s’incarna nel regno fisico e presto dimentica che è
Dio. Infine, cade nella “parte di vita miserevole, tanto che non sa più nulla,
dopo aver saputo.” (Corano, 22: 5).
La
coscienza intrappolata nel corpo materiale grossolano è la parte peggiore della
vita.
L'oggetto
della coltivazione spirituale, allora, è di risvegliare (“resuscitare”) il
morto o l’Adamo Dormiente (Atman) e di identificarsi con Lui (Dio), non si
tratta del nostro complesso d’emozioni (personalità) e di caratteristiche
fisiche.
L’approccio
energetico
La
Kundalini è una forza imponente, è la vera forza
vitale dell'universo.
L'energia
dell’iniziato risveglia la Kundalini e l‘innalza verso il suo cervello
stimolando la ghiandola pineale e pituitaria, le quali producono i segreti
fluidi ormonali che conservano (“imbalsamando”) il corpo, espandano la
coscienza e generano un'energia e un corpo spirituale per viaggiare nei piani
superiori.
“L’acqua”,
nell’approccio Ra/Kundalini rappresenta i fluidi sessuali. Per il risveglio,
l’innalzamento e la trasmutazione della Kundalini in
energia Divina (Sakinah), i fluidi sessuali devono
essere trattenuti.
Il
Corano dice che Allah ha creato l'uomo (cioè, l'uomo Divino) da “un liquido
vile” (Corano, 77: 20) e “da una goccia di sperma eterogenea” (Corano, 76: 2).
Il
Ba o Ausar (Osiride, il Dio uomo) si incrementa dalla
ritenzione del seme e dalla coltivazione della forza sessuale nell’approccio
energetico.
La
scuola tantrica Kula si concentra sulla coltivazione dell’energia sessuale per
accendere il fuoco serpentino di Kundalini.
Quando
la forza Kundalini stimola le ghiandole a secernere ormoni, essendo la
controparte spirituale della consacrazione fisica, significa che diveniamo un
Messia (l’unto) o Cristo.
Nell'approccio
Ra/Kundalini, la creazione d’ogni cosa vivente dall’acqua, significa che tutte
le energie complete padroneggiano la ritenzione e la coltivazione dei fluidi
sessuali.
Benché
le iniziate femmine non devono ritenere alcun liquido, il chakra del sesso è
chiamato il cancello dell’acqua perché devono anch’esse padroneggiare delle
pratiche sessuali, in particolare volte a ridurre il flusso mestruale.
Voglio
portarti più in Alto
Le
religioni mondiali sono tenute in ostaggio dalla scuola Domenicale. Sto
cercando di estrometterla.
Le
sacre scritture sono pluridimensionali, i vari livelli dei testi possono
guidarci e nutrirci da un piano all'altro.
Negli
antichi testi Egizi, il Dio creatore afferma: “Ho instaurato il Maa.” In
Camitico (antico Egizio) Maa significa legge. I Neteru (gli
Dei) elevano il Maa e consumano Maat (l’apoteosi della legge Divina).
La
parola Araba corrispondente ad acqua è Maa, e ad un
livello superiore di comprensione significa anche legge Divina.
Molte
parole tecniche e spirituali Egizie sono nel Corano. L’influenza degli Egizi fu
totale.
Ogni
essere vivente (uomo Divino o donna Divina) fu creato da Maat, vale a dire, dalla
legge Divina d’interdipendenza e interrelazione.
Che
cos’è il Trono di Dio?
Ci
sono due livelli di trono. Il trono più basso (Yesod Kursiy o trono di Yesod)
rappresenta la padronanza della meditazione e la trance medianica.
Questo
avviene sotto gli auspici di Iside e della Luna, i quali governano i fiumi, i
laghi e i corsi d’acqua.
Per
realizzare la Divinità (Allah) si deve dapprima dominare il trono inferiore.
Auset
(Iside) significa “Trono” ed in molti punti delle sacre scritture, “il verbo
sedere” è un codice per la meditazione. La parola Zen significa in realtà
“sedere”.
Il
Trono più elevato è indicato dalla 3 sfera dell’Albero della Vita, il cui
ordine angelico Aralim, significa “Troni”.
Questo
significa che la potenza di Khepera (o Khepri, il Dio che simboleggia il Sole del mattino), ha il
potere di scegliere in quale Divinità trasformarsi (archetipo).
A
tale livello, l’iniziato ottiene l’accesso all’onnipotenza Divina.
Il
Trono di Dio sull'acqua significa che il raggiungimento dell’onnipotenza
avviene padroneggiando la trance e risvegliando la potenza delle 50 piccole
madri o unità sonore di potere.
Nell'approccio
energetico, la forza Kundalini si raffina fino al suo più alto potere, detto
Shechinah (Sakinah nel Corano).
“L’acqua”
(Maa) del trono inferiore è la trance. Il Maa del trono superiore è la legge
Divina. In altre parole, prima di poter accedere all'impressionante potere che
attraversa Shekhem (il dorso), che è la Shekinah, la vita di ognuno deve essere
in completo accordo con la legge di Maat.
A
questo punto l'iniziato “muore” al mondo. Non è più identico ad un essere
umano. Al contrario, egli si realizza come Dio.
La
rivelazione convoca “colui che era morto, ma adesso è vivo per sempre. Amen”. (Apocalisse
di Giovanni, 1: 18)
Bibliografia
Amir Fatir,
Allah’s Throne Was On The Water