ZIKR
– IL METODO SUFI SEGRETO DELLA GUARIGIONE
Chi mi ricorda,
io lo ricordo.
Santa Pelagia di
Diveevo, Oblast
L'età,
i cambiamenti dello sfondo emotivo e l’attività fisica cambiano sia il ritmo
della palpitazione cardiaca sia della respirazione, e modificano il tono del
sistema vascolare e muscolare, nonché il lavoro degli organi interni. Il ritmo
del cuore è un buon indicatore della condizione della persona. Pertanto, è
importante tener conto dei cambiamenti e comprenderli, come pure conoscere il
vostro ritmo individuale. Per questo scopo, bisogna osservare le pulsazioni nei
diversi momenti della giornata, prima e dopo gli esercizi fisici e respiratori.
I
Sufi credono che l’uomo possa ascoltare il battito del cuore non solo dal
polso, ma anche i ritmi del suo corpo in determinate aree (zikr) dell'organismo. Così, le variazioni ritmiche si riflettono in
ogni zona. Queste zone sono cinque e rappresentano i cinque zikr (fig. 19):

•
Sultano (“il reggente supremo”);
•
Akhfa (“la zona nascosta”);
•
Sirr (“l’area segreta”);
•
Makad (“la sede”);
•
Markab (“lo strumento di movimento”).
Ogni
malattia è in qualche modo legata ad una particolare zona del corpo. Queste
zone i Sufi le chiamano zikr, poiché
ciascuna di esse è connessa alla pratica del ricordo (è la traduzione della
parola “zikr”). A volte, i
ricercatori confondono i seguenti significati del termine zikr: metodi pratici d’armonizzazione corporea, zone del corpo o
pratica spirituale Sufi esercitata nel mondo intero. Tutto quanto anzidetto per
i Sufi possiede una natura divina, ma per semplicità questi zikr dell'organismo li chiamerò zone,
mentre alcuni zikr nascosti li
denominerò traiettorie energetiche; invece, la pratica di collegarsi alla
divinità suprema la nominerò zikr.
Ancora una volta, voglio ricordare che per il Sufi tutte queste accezioni sono zikr.
Zikr
Sultano
Questa
zona è responsabile degli organi sensoriali (vista, udito, gusto e olfatto) per
il discorso. La vista porta la maggior parte d’informazioni provenienti dal
mondo. Gli scienziati hanno dimostrato che quando un fascio di luce cade sugli
occhi, la sensibilità generale diminuisce. Una delle funzioni principali della
vista è il controllo del pericolo. Essendo la vista utilizzata nella sua più ampia
estensione attraverso la televisione, i giornali, i libri e altri strumenti
visivi, gli altri canali sensibili non sono sviluppati.
Il
significato della meditazione consiste proprio nel ridurre il ruolo della
vista, ed in solitudine e al buio è preferibile risvegliare la sensibilità
d’altri zikr, d’altre zone, per
armonizzare le condizioni generali.
Le
malattie oculari sono all’inizio provocate per il sovraccarico dello zikr Sultano: una lunga percezione
d’episodi indesiderati, i litigi tra i genitori, gli sguardi cattivi dei
compagni di classe, il lavoro mentale troppo prolungato, ecc…
La
terapia oculare della tradizione Naqshabandiyya non si è mai dedicata al
rafforzamento dell’occhio, ma all’armonizzazione di tutto il sistema zikr, in altre parole alle zone del
corpo umano. Chi ha inventato gli occhiali, era guidato probabilmente da buone
intenzioni, così rivolgiamo un saluto a tutti coloro che lavorano nel campo
dell’ottica. La scelta del lettore consiste in questo: o aiutare gli ottici o
non aiutarli.
Zikr
Akhfa (controllo)
La
parola “Akhfa” significa “zona nascosta” o, “cancelleria segreta”, che è più
vicina alla comprensione europea. Questa zona si occupa responsabilmente delle
azioni dell’organismo. Si estende dalla fossa giugulare (alla base del collo)
fino al plesso solare (processo xifoide).
Zikr
Sirr
La traduzione di questa parola è “area segreta”. La
terza zona si estende dal plesso solare fino al vertice della rogatina sotto l'ombelico (dito indice e
medio sollevato in segno di vittoria, questa rogatina è il vertice della V che forma un triangolo con due dita,
l’indice ed il medio. I polpastrelli delle due dita si trovano all’altezza
dell’ombelico). Questa è una “rogatina”. Questa zona si associa all’autostima
ed è legata all’attività intestinale e del fegato.
Zikr
Makad
Questa
zona si estende dalla fine della zona precedente - la ragotina sotto l’ombelico – fino al ginocchio compreso. È
responsabile della potenza dell’area inguinale. Psicologicamente, essa rispetta
il corpo umano.
Zikr
Markab
L’area
Markab è responsabile per l’articolazione della caviglia, e per il movimento
del corpo. Tutte le micosi (malattie fungine), la comparsa dei dolori ai piedi
e così via, appaiono in questa zona.
Adesso,
dopo aver studiato il significato d’ogni zona, stabilite quale area dovete
ripristinare. In sostanza, sarete in grado di eseguire il ripristino grazie al
capitolo sulle traiettorie energetiche. Per l’armonizzazione totale
dell’organismo, si raccomanda l'apprendimento di uno degli zikr Sufi più usati, lo zikr
attorno al proprio asse.
Lo
Zikr attorno al proprio asse
Solo
all’uomo due forme specifiche di movimento energetico sono inerenti: in linea
retta e a spirale simultaneamente. Esse creano una certa vibrazione nel corpo,
volta al risanamento. Questa vibrazione contribuisce allo sviluppo
dell'intuizione.
Eseguiamo
l’esercizio seguente, che è stato creato dai Sufi, diverse centinaia d’anni fa.
Fino a poco tempo fa, questa pratica era nascosta ai non iniziati, ma la
situazione ora è cambiata. Haji Ibrahim (possa Dio accordargli una vita lunga),
il Pir (il maestro dei maestri) della fratellanza Naqshabandiyya, in seguito ad
una visione interiore, comprese che era il momento di infrangere il segreto
della rotazione Zikr attorno al
proprio asse. Per i moderni Sufi, nessun segreto dovrebbe impedire la
guarigione di una persona, poiché l’uomo deve essere sano per glorificare Dio e
lavorare per amor Suo. Per padroneggiare questo Zikr, bisogna acquisire disciplina e costanza.
La
preparazione
Prima
della parte principale dello zikr, è
necessario, stando in piedi, dondolarsi un po’ da un lato all'altro, avanti e
indietro. Poi, ci dondoliamo facendo un cerchio: la nuca è come se scrivesse un
ovale, e la persona stessa ricorda un imbuto con l’apice ai piedi. Soltanto
dopo una libera rotazione armoniosa, passiamo alla parte principale, in pratica
all’esecuzione dello zikr.
La
parte fondamentale dello zikr
Eseguire
lo zikr attorno al proprio asse
esattamente. La schiena è dritta. I piedi sono uniti. Questa postura è
simbolicamente associata alla cifra 1. Il numero uno rappresenta l’integrità e
l’unicità, la salute e l’autostima. Il corpo dondola un po’. L’attenzione si
concentra sulla sensazione d’integrità dell’organismo. Dopo qualche tempo,
l'ampiezza dell’oscillazione aumenta leggermente. La testa descrive un piccolo
cerchio attorno al suo asse. Il corpo compie dei movimenti circolari.
Esteriormente sembra che siamo sul posto, ma al nostro interno sentiamo che
creiamo un “imbuto”. Si ha una sensazione generale di dondolio più interiore
che esteriore (fig. 20).
Permettete
alla vostra attenzione di concentrarsi sul pollice e sull'indice del piede
sinistro. Immaginate che il pollice sia incollato al pavimento. La linea
immaginaria lungo la gamba sinistra simboleggia l’asse del cuore. Proprio
attorno ad essa adesso ci muoveremo.
Alzate
un po’ il piede destro e colpite col tallone la superficie del pavimento. Non
bisogna farlo troppo forte. Fate alcuni tentativi fino a sentire la vibrazione
attraverso il corpo dal basso all’alto: dai talloni alla sommità del capo e
sopra di esso. Se sentite uno sforzo eccessivo, significa che bisogna ancora
lavorare. Le sensazioni devono essere piacevoli, si deve percepire un solletichio
sul corpo intero. Questa vibrazione solleva leggermente il corpo, ma il piede
sinistro non si stacca dalla superficie. Ricordiamoci che il nostro alluce del
piede sinistro è come se fosse incollato al pavimento!
Se
sentite qualche tipo di vibrazione, muovetevi in senso orario attorno all’asse
del cuore.
La
vostra attenzione è rivolta all’area del cuore, i pensieri bisogna fermarli e
sentire una pace assoluta.
Il
concetto di zikr significa anche il
ricordo del nome di Dio nel cuore. Immaginate qualcosa di sublime,
scintillante. Respirate liberamente. Ascoltate le sensazioni del corpo.
Quando
padroneggerete questo complesso di movimenti, dovrete compierli ad occhi
chiusi. In tal modo, il concetto rimarrà fissato nel corpo e così svilupperemo
la sensazione del movimento corporeo. Ricordiamo il principio: “Dov’è posta
l'attenzione, là si dirige l’energia.”
Questo
massima è semplice da ascoltare, ma non da applicare. Non tutti possono fare i
movimenti in modo appropriato e immediato. Dopo aver fatto un paio di giri,
leggete ancora una volta attentamente la descrizione dello zikr, immaginate in dettaglio i movimenti del corpo ed eseguite
l'esercizio di nuovo.

fig.
20. Preparazione allo Zikr
L'intuizione
è una percezione interiore, una conoscenza interiore, necessaria per procedere.
Questa sensazione riguarda l’organismo intero, e non solamente la conoscenza
razionale. Compiendo questo zikr, non
soltanto eseguite il massaggio originale energetico corporale, ma anche
sviluppate la capacità di ascoltare i consigli del corpo, che sa ciò che vuole
e come operare. Eseguendo lo zikr,
“scolleghiamo” la testa.
Se
vi dondolate, non potete rimanere in equilibrio; se in qualche modo saltellate
sullo stesso posto durante l’esecuzione dello zikr attorno all’asse, allora c’è ancora molto da lavorare. Se sul
lato sinistro provate disagio, significa, che fate qualcosa di sbagliato. Per
sfortuna, un articolo non permette all’autore di suggerirvi personalmente
qualcosa. In questo campo l’istruttore è necessario. Se non si ha la
possibilità di partecipare ai corsi, si prega di leggere attentamente le norme
d’esecuzione, ascoltare il corpo e
seguire il suo ritmo. Ricordate l’antico detto: ”Chi conosce sé stesso,
conosce il suo Signore (Dio)”.
Nella
vita quotidiana spendiamo un sacco d’energia per le cose esteriori,
insignificanti. I metodi dei Sufi antichi si volgevano proprio alla creazione
dell’armonia interiore, con l'aiuto di Dio.
Perfezionandosi
nell’esecuzione dello zikr, creiamo
la vibrazione lungo l’asse “tallone – sommità del capo”. La vibrazione
meccanica è assolutamente inutile, il sobbalzo vuoto dell’organismo può anche
essere dannoso se è fatto frequentemente. Dovete sentire le vibrazioni a
livello energetico. Qualcuno le compara alla sensazione del risveglio mentre
una persona si stira, altri alla sensazione della “pelle d’oca.” Trovate
l'immagine originale, il nome adatto per questa vibrazione.
Nella
parte superiore del cervello sono concentrate le zone attive di tutti gli
organi del corpo umano, lo conferma anche la scienza moderna. La vibrazione
attiva queste zone. Chi sa come migliaia d’anni fa è stata trovata questa
relazione?
I
moderni sistemi diagnostici e computerizzati dello stato di salute, possono
rilevare esattamente i cambiamenti dell’attività di queste zone durante
l’esecuzione dello zikr. Con l’aiuto
dello zikr ci sono dei cambiamenti
positivi, ma come conservarli? Uno dei metodi migliori è la meditazione prima
di dormire, poiché consolida l’originale benessere. Addormentandosi, un uomo a
livello inconscio prova delle sensazioni piacevoli che allungano armoniosamente
la durata del suo stato dopo il risveglio.
La
procedura dello zikr ripristina
l'aura della persona. La stessa parola “aura” è tradotta come “soffio”. Questo
soffio può essere effettivamente percepito compiendo lo zikr intorno al proprio asse, come se una brezza sfiori il vostro
viso.
Zikr
aperto
Lo
zikr yassavi proviene dal nome di
Ahmad Yassavi, questo zikr è una
pratica Sufi molto antica. La sua tomba è ancor oggi oggetto di pellegrinaggio
per i musulmani di tutto il mondo che la compiono due volte l’anno.
Quindi,
adesso conosceremo il cosiddetto zikr
formale. Lo chiamano anche zikr
aperto o ad alta voce. Durante la fase preparatoria, eseguiremo lo zikr lungo un piccolo cerchio: nel corso
degli 11 colpi descriveremo una circonferenza attorno al proprio asse. Gli
occhi sono socchiusi, la respirazione regolare, ritmica.
Ripetiamo
gli esercizi preparatori. Una ripetizione è fatta eseguendo un gran cerchio: 33
passi li eseguiamo dal lato destro in senso antiorario, e 11 passi attorno al
proprio asse in senso orario.
Si
ritiene che sia necessario fare circa 8 ripetizioni (33 + 11). Le ripetizioni
sono compiute seguendo una velocità mediocre. È meglio eseguire quest’esercizio
facendo un gran cerchio di 11 persone e ponendo 1 altra persona al centro della
circonferenza (per un totale di 12 persone).
La
persona che è dentro al cerchio conta, e mentre ruota attorno al suo asse ad
occhi aperti dà 11 colpi al passaggio del cerchio, frattanto la sua attenzione
è concentrata sul fegato. Poi, sempre colui che è all’interno del cerchio dà 11
colpi ad occhi chiusi ponendo l'attenzione sull’area del cuore.
Vi
abbiamo descritto lo zikr aperto per
gli interessati alla pratica del Sufismo. Invece, chi legge questo libro solo
per guarirsi, può non leggerlo.
Zikr
nascosto
Se
lo zikr aperto è comparabile
convenzionalmente alla ginnastica, lo zikr
nascosto è simile alla meditazione. I Sufi della mia linea, la Naqshabandiyya,
praticano proprio lo zikr nascosto o
silenzioso. Questa caratteristica è specifica di quest’indirizzo Sufico. Lo zikr nascosto o silenzioso, è un dono
offerto alla gente dai Sufi della linea Naqshabandiyya, che è una via unica di
armonizzazione delle sfere spirituali e fisiche della vita, la quale dona
un’esperienza indescrivibile delle relazioni con l’Altissimo.
Zikr
nascosto 1
Inspirazione
– espirazione nell’area del plesso solare. Inspirazione – espirazione nell’area
del cuore. Inspirazione - espirazione nell’area del rene sinistro, del rene
destro, del fegato, del plesso solare.
Generiamo
un sentimento di riconoscenza, gratitudine e ammirazione nell’area del plesso
solare. Inspiriamo normalmente, ma quando espiriamo lo facciamo dalla zona del
cuore. Inspiriamo normalmente, ma quando espiriamo lo facciamo tramite la
regione del rene sinistro. Inspiriamo normalmente, ma quando espiriamo
spostiamo le nostre sensazioni nell’area del rene destro. Inspirando solleviamo
le sensazioni di riconoscenza, gratitudine e ammirazione nella regione del
fegato, espiriamo dalla zona del plesso solare (fig. 21).

Zikr
nascosto 2
Zikr
nascosto del plesso solare - fossa giugulare - plesso solare - cuore - rene
sinistro - fegato - rene destro (fig. 22).

Gli
zikr sono associati a tutte le
funzioni vitali dell'organismo. La respirazione, per esempio, è percepibile in
ogni zona. Le dita corrispondono ai cinque zikr
e anche ai cinque organi sensoriali. Il sesto senso, l'intuizione, si trova tra
le dita.
In
Asia Centrale amano molto il pilaf e lo mangiano con le mani. L’assaggio del
pilaf inizia prima di giungere alla bocca, cioè avviene quando le dita sentono
il suo calore, il naso odora il profumo straordinario del piatto e l’odore è
percepito dai sensi delle dita. Con nessuna posata tipica Europea è possibile
gustare questo piatto. Il pilaf, mangiato con l’aiuto del cucchiaio o della
forchetta, è un pilaf parziale, che ha perso il suo gusto completo.
A
differenza dei chakra yogici, lo zikr
non si connette alla colonna vertebrale. I componenti dell’organismo: sangue,
stomaco, organi del corpo, ecc... sono più o meno indipendenti e non si
sottomettono agli ordini “Divini”. Lo stesso si può dire per i componenti
“immateriali” del corpo: le idee, i valori, i sentimenti. La persona stessa
quando si trova in una situazione spiacevole non ne comprende le motivazioni.
Un proverbio russo dichiara “il diavolo ti aiuta, il diavolo te lo fa pagare”
(in Puglia si direbbe “il diavolo la fa, il diavolo la scopre.”). Una volta
turbata l'armonia, ogni organo comincia “a dichiararsi” (la sua infermità).
Dopo qualche tempo inizia la malattia. Con le tecniche Sufi armonizziamo
l'intero organismo.
È
possibile conoscere altri tipi di zikr
nel capitolo sulle traiettorie d’energia.
La
preparazione del lavoro con la zona Sultano
L’esecuzione
dello zikr Sultano favorisce la
normalizzazione, l'attivazione e la sincronizzazione dell’attività degli
emisferi destro e sinistro del cervello. Quest’esercizio ottimizza la funzione
visiva, le terminazioni nervose che appartengono agli occhi e migliora il
funzionamento del cervello.
Inoltre,
quest’esercizio migliora il coordinamento dei movimenti, attiva le orecchie e
stabilizza l’attività dell'apparato vestibolare.


Una
volta ritornavo con il mio amico Muhsin Khan da Kokand a Dzhizak via Tashkent.
Un amico di Muhsin Khan di nome Rustam Abid, che era un giornalista ed un
sensitivo, mi propose di andare nell’area Bahmansky (Бахманский)
poiché v’erano molti fenomeni straordinari. Per esempio, in questa località c’è
un luogo in montagna in cui si osservano spesso dei fenomeni atmosferici
straordinari. È una strana zona. Per qualche ragione sconosciuta, tutti gli
animali domestici scomparsi dai villaggi circostanti, prima o poi arrivano lì.
Raggiungemmo
dopo un lungo viaggio la nostra meta in auto, ma un paio di chilometri prima
che la strada terminasse, un fiume ci bloccava il passaggio. Era necessario
lasciare la macchina e continuare il nostro viaggio a piedi. Quando
raggiungemmo il luogo, era già notte. Nel cielo c’era una gran quantità di
stelle, ma oltre a loro brillavano alcune strane luci simili a stelle. Se le
facevi un segnale con una piccola torcia, queste luci scintillavano
rispondendoti. Dopo qualche tempo, si verificò un fenomeno insolito: qualche
decina di queste strane luci si erano spostate formando un circolo stellare; ma
Muhsin Khan aveva ripreso tutto con una videocamera. Il fenomeno di stelle e di
luci si prolungò per circa mezz’ora. Era già tardi ed era tempo di ritornare
alla macchina.
Quando
tornammo indietro, la macchina non la trovammo al suo posto, sebbene avessimo
ripercorso lo stesso tragitto. L'auto, che era stata abbandonata vicino al
fiume, si trovava lontano. Nonostante i nostri sforzi, non trovammo nessuna
traccia delle ruote della vettura sul terreno.
Tornando
a Tashkent, in casa di Muhsin Khan provammo a rivedere ancora una volta i
movimenti delle stelle e delle luci catturati sulla pellicola, ma invano perché
il film era vuoto.
La
natura e l’essere umano hanno molte opportunità manifeste e nascoste, sebbene
parecchie volte l’uomo le impedisca di rivelarsi. È necessario fare attenzione
alla propria interiorità, stupirsi e gioire di sé stesso, comprendersi e
rianimarsi completamente nel proprio interno. Nessuna bellezza esteriore,
nessun elegante “imballaggio” può aiutare se si è scuri e sordi interiormente.
Lo
zikr è una grande opportunità per la
conoscenza e la comprensione di sé stessi. È l'occasione per aprirsi a qualcosa
di nascosto che riempie la vita di significato, portando salute e prosperità.
Il segreto totale dello zikr si
compie solo se si vive nel presente, al posto di pensare ai vantaggi che esso
porterà nel futuro. Se pensate al futuro, sarete simili ad un uomo che registra
la danza delle stelle su una videocassetta, invece di godere questa danza qui e
ora.
Di
solito, l'attenzione principale durante l'esecuzione dello zikr è diretta alla regione del cuore e del fegato. Ma è anche
consentito fare attenzione alle aree che necessitano di cure, alternandole alle
aree del cuore e del fegato.
È
necessario effettuare lo zikr almeno
una volta la settimana. In Asia Centrale si esegue ogni Venerdì.
L'organismo
della persona è diviso in parte sinistra e destra. È una delle ragioni della
sua scontentezza quando, metaforicamente parlando, l'occhio destro diventa il
nemico del suo occhio sinistro. Una divisione simile è condizionata dalla
disposizione degli organi (il cuore si trova soltanto nella parte sinistra).
Secondo la dottrina Sufi, nella zona sinistra si accumulano le emozioni e le
esperienze negative. Se questa parte predomina eccessivamente, è infranta
l'integrità dell'organismo, il suo nucleo interiore collassa.
La
procedura dello zikr ha lo scopo di
armonizzare l'uomo, e grazie ad esso il suo lato sinistro si attiva. Questa
parte è un po’ più lontana dall’asse del corpo, pertanto gli organi che sono
più lontani, causano problemi. Per questo motivo, si raccomanda ai mancini
occasionalmente di mangiare, scrivere e lavarsi con la mano destra; e ai
destrorsi, al contrario, di usare la sinistra.
Lo
zikr è un rito del ricordo Divino,
dunque, alla sua esecuzione partecipano le parole. Così come un discorso può
essere suddiviso in verbale (usando le parole) e non-verbale (tramite mimiche,
gesti, intonazioni, posture, tono della voce e così via), ugualmente si possono
classificare le parole che partecipano all’assolvimento dello zikr.
Lo
zikr è un dialogo col Dio interiore.
Lo
zikr è un dialogo col Dio
circostante.
Lo
zikr è un dialogo col Dio altrui.